Viaggio fotografico nei mercatini natalizi di San Marco in Lamis. Uno spettacolo da non perdere.

Organizzati secondo una tradizione che sta prendendo piede anche qui da noi, i mercatini di Natale quest’anno ci regalano una ulteriore prova della creatività tipica dei sammarchesi attraverso una grande esposizione di manufatti natalizi che hanno avuto la loro vetrina in corso Matteotti e che si protrarranno sino al 14 di dicembre,

L’evento natalizio però è cominciato ieri. Patrocinato ed elaborato dall’Amministrazione comunale insieme alle varie associazione del paese, in prima linea la Pro Loco, secondo un programma condiviso, ieri, a partire dalle ore 10, ha avuto inizio la kermesse natalizia annunciata dalla musica suonata dalla banda musicale Santa Cecilia per le vie del paese, seguito dalla spettacolare esibizione degli Sbandieratori di Torremaggiore e dalle Majorettes. Non secondari la degustazione del panettone offerto in piazza dalla rinomata (e premiata) pasticceria Noir di Lino Pirro, dalla inaugurazione dei presepi presso la Chiesa dell’Addolorata curati dall’Arciconfraternita e dalla inaugurazione formale dei mercatini di Natale.

Ieri sera siamo entrati nel cuore della tradizione cominciando dalla via Bux, un quartiere antico e molto suggestivo del paese, dove è andata in scena la tradizione del presepio con contorno di tutte le sue manifestazioni più tipiche: il vestiario e la biancheria del passato, i manufatti, gli oggetti, il cibo, i costumi indossati per l’occasione da donne e giovanissime, per farci entrare nello spirito del tempo andato, tra il chiaroscuro del paesaggio autunnale e il flusso crescente dei numerosi visitatori che affollano l’ambiente, dove tra le altre cose si è potuto gustare la bontà di quel cibo della tradizione (screppelle e pane abbrustolito sulla brace), che non manca mai sulle tavole dei sammarchesi a Natale. 

Poi attraverso una guida d’eccezione nella persona di Antonio Daniele abbiamo potuto ammirare, nel breve tratto della citata via Bux, la strada caratteristica che conduce dritto alla piazza municipio (oggi rispetto ad un tempo, anche recente, ben restaurata nei suoi profili popolari), le sagome del presepio a grandezza naturale realizzate allora dal pittore Natale Penati, chiamato in paese per restaurare una chiesa, qui esposte a distanza e visibili in cima alle scalinate come davanti agli usci di piccole abitazioni.  

Infine raggiungiamo il Minimuseo di Nicola M. Spagnoli che finalmente viene valorizzato per un evento cultural/tradizionale. Situato sulla destra, al termine di un breve vicoletto davvero angusto, il minuscolo locale ospita alcune altre sagome del Penati che molti visitatori sembrano apprezzare, peraltro descritte nei particolari da Antonio Daniele, che è stato un po’ il cicerone, sapiente e indispensabile, nel raccontare la magia di questi luoghi. 

Accompagnati dai suonatori di musiche popolar tradizionali natalizie Li Zampugnari (guidati da Raffaele Nardella e Michele Tenace) e seguendo la loro traccia musicale composta di suoni natalizi molto penetranti (a volte anche struggenti) ci inoltriamo in corso Matteotti ben accolti da luci e addobbi natalizi, dove scopriamo un’altra magia satura di colori e ombre, e sopratutto introdotti da alcuni locali adibiti a esposizione di manufatti creativi di foggia natalizia che fanno bella mostra sui piani laterali della stanza. Sono gli oggetti realizzati da “La Casa di Babbo Natale“, (Associazione amici di Rosaria Giastin & Cosimo Gravina) attraverso l’opera degli alunni dell’istituto dell’IPSIA/Giannone, preziosi, ricchi di fantasia e creatività con cui ci imbattiamo con gran piacere. Vi si scoprono anche curiosi e fantasiosi pneumatici colorati posti l’uno sull’altro e la presenza di ragazzi e ragazze vestiti da elfi o babbi natale fanno tutt’uno con l’ambiente, invitandoci a visitare la loro Mostra. 

Il tutto è diretto dalle loro insegnanti, Lella Franco e Antonella Scarano, che stanno lì ad illustrarci nei particolari quando stiamo ammirando con i nostri occhi, con meraviglia. 

Poi scendendo più giù scopriamo le virtù di un altro ambiente accogliente ricco di stupendi manufatti artigianali esposti con garbo, anche questi oggetti molto pregni di inventiva in grado di stupirci ancora una volta per la gran quantità di bellezza esibita : collane, pupazzetti colorati, gnomi e piccoli graziosi oggetti che potete ammirare nelle foto allegate al testo, realizzati da Emanuela Francavilla e dal suo compagno Luigi Rignanese, con tanto gusto e passione. Accanto ai quali notiamo anche un piccolo tavolo dove sono raccolte altre opere artigianali prodotte dal fratello di Emanuela, Antonio Francavilla. Insieme ai lavori dei Francavilla ci sono quelli di Carolina Tenace, che vanno assolutamente citati e altri lavori da scoprire in giro per il centro storico sammarchese. 

Insomma una magia unica, abbagliante, che abbiamo potuto ammirare con occhi stupefatti attraverso un viaggio nella grande creatività dei sammarchesi, prezioso, appagante, che le autorità dovrebbero supportare con più energia, senza contare che stasera si aprono le porte della Chiesa di Santa Chiara in cui è ospitata una nuova edizione dei presepi artigianali dei maestri presepisti di San Marco in Lamis, altra meraviglia da raccontare.

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