Giornata della violenza contro le donne, anche a Torremaggiore gli studenti del Fiani-Leccisotti in prima linea per la sensibilizzazione.

Si è svolta venerdì 25 novembre 2022 la manifestazione per la giornata della violenza contro le donne voluto dal Progetto SE.ME- Semina la memoria  -Fortore Habitat sca e dall’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia- Sezione  Comunale Torremaggiore .  

Si è parlato di  violenza, in tutte le sue forme, e del modo in cui si radica e progredisce nella disuguaglianza e nella discriminazione.

Chi è vittima di violenze, spesso, difficilmente riesce a reagire. Ma  noi che siamo attorno e vediamo abbiamo il dovere di non voltarci dall’altra parte. Chiunque è vittima di violenza va aiutato quando è ancora vivo.

Le associazioni nel corso del loro incessante impegno per coinvolgere i più giovani sulla tematica del fenomeno della violenza di genere, hanno incontrato gli alunni del Fiani-Leccisotti di Torremaggiore, i quali hanno risposto con entusiasmo all’ iniziativa con diverse attività. Il ricco calendario di attività è cominciato alle ore 19:00 nella centralissima piazza della Repubblica di Torremaggiore che ha visto come apertura la presenza sotto il Palazzo di città di una grande scritta “stop alla violenza sulle donne”; a seguire una serie di realizzazioni di performance teatrali e di reading, dove gli studenti hanno eccelso in modo superlativo.

Particolarmente ricco ed emozionante la presenza dell’orchestra del Fiani-Leccisotti.

Un altro gruppo della scuola, la classe 2C, è stato protagonista di letture recitate sulla vita di Alda Merini e di Madre Teresa di Calcutta.

Invece il  testo teatrale adattato per l’occasione sulla figura della grande pittrice Artemisia Gentileschi è stato recitato dalle ragazze  Maria Chiara Calabretta di 4E, Di Pumpo Federica e Manila De Salvia di 5F.

La giornata si chiude evidenziando come tutte le attività hanno voluto denunciare la prevenzione, finalizzata all’educazione delle nuove generazioni, per partire dal rispetto delle differenze e passare a una comunicazione dei mass media più rispettosa del genere femminile, nel tentativo di raggiungere un’uguaglianza come valore universale.

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