L’artista Nick Petruccelli, torna di nuovo a far parlare di sé e delle sue opere. Per chi lo ha conosciuto direttamente, come chi scrive, oltre ad apprezzare con occhio diverso la sua prolifica produzione, andrà oltre , per ricordare ogni passo saliente della sua profonda ed inestinguibile umanità.

Buono, sereno, onesto con il prossimo, come non mai. Lui il Cristianesimo non lo praticava per moda. Lo applicava nella quotidianità col suo modo di essere, di pensare, ma soprattutto nell’azione, nel fare bene agli altri, Un “modus vivendi” semplice e calzante ai principi e alla prassi del Vangelo. Era sempre il primo a salutare, come pure lo era per telefono.

Negli ultimi anni ci siamo sentiti con cadenza pressoché quotidiana. Se qualche volta saltava per qualsiasi motivo l’usanza, ci si rammaricava quasi che fosse passato un secolo. La sua umanità ovviamente si riflette nelle sue opere, intrise tutte della sua bontà melanconica ed affettiva. Subito dopo la sua scomparsa si pensò di commemorarne la figura con una grande e meritevole iniziativa , fatta propria dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia.

Da qui la mostra retrospettiva odierna dal pregnante e calzante titolo “Magia della materia e speranza cristiana nell’uomo”. La stessa, che è promossa ed organizzata dal Centro Studi “Joseph Tusiani” e dal CDEC (Centro Documentazione sull’Emigrazione) di San Marco in Lamis avrà luogo dal 23 dicembre prossimo al 4 gennaio 2023 presso la Sala Teatro dell’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco – De Carolis” (Qui nella sala di ingresso è esposta da tempo un’opera d’insieme ispirata ai giochi tradizionali dei ragazzi) .

L’inaugurazione e la presentazione del nuovo catalogo si svolgeranno il 23 dicembre alle 11.00. La stessa vedrà vedrà, in primis, l’intervento di Aldo Ligustro, presidente della succitata Fondazione dei Monti Uniti in parola, ente promotore e finanziatore dell’intera iniziativa.

A seguire si alterneranno ai microfoni i curatori del Catalogo. La mostra – a quanto evidenziato in locandina – sarà visitabile dalle ore 9,30 alle 12,30 , esclusi i giorni 24, 25, 26, 31 dicembre e I° gennaio. La stessa si avvale della sponsorizzazione di Comune, Ente Parco, Provincia, Regione, Teatro Pubblico pugliese e Convento – Santuario di San Matteo, di cui era ospite privilegiato e frequentatore assiduo.

Su Petruccelli hanno scritto critici d’arte di gran valore, come Gaetano Cristino, Sergio D’Amaro (si veda cura del Catalogo delle opere 1968 – 2008, edito da Claudio Grenzi, nel 2009). Qui hanno dato il loro contributo, scrittori, giornalisti e critici di grande valore, come lo stesso Joseph Tusiani (nella casa di quest’ultimo, a New York, si conservava la sua opera “Il Campanile”, Cosma Siani, Antonio Motta, Michele Coco. In altri scritti si sono fatti avanti pure Katia Ricci, Gianfranco Piemontese e tanti altri ancora, di cui l’elenco sarebbe troppo lungo.

A chi scrive la sua morte me la preannunciò, come ebbi modo di scrivere, qualche giorno prima lui stesso con una telefonata assai affannata ed affannosa, quasi per chiedermi non tanto aiuto quanto il conforto di un amico. Intuivo che sarebbe capitato il peggio, perché mi sentivo prostrato e addolorato profondamente. Addio Nick, non ci sentiremo più un giorno si e l’altro no, come abbiamo sempre fatto negli ultimi tempi. Il tuo ricordo, tuttavia, resterà sempre stampato nella memoria, perché per me più che l’artista sei stato un grande ed insostituibile amico.

Sul tema ha circolato in questi giorni un dettagliato Comunicato stampa, che riportiamo integralmente, data la chiarezza e completezza dell’esposizione, scusandoci per qualche ripetizione di cronaca, forse di troppo :

” Ad un anno e mezzo dalla morte, il Centro Studi ‘’J. Tusiani’’ e il CDEC (Centro Documentazione sull’Emigrazione) di San Marco in Lamis organizzano la mostra retrospettiva dell’artista Nick Petruccelli intitolata Magia della materia e speranza cristiana nell’uomo, curata da Gaetano Cristino, Sergio D’Amaro e Gianfranco Piemontese. La mostra, ospitata nella Sala Teatro dell’Istituto Comprensivo ‘’San Giovanni Bosco – F. De Carolis’’ di San Marco in Lamis, sintetizza il lungo cammino creativo dell’artista dagli anni Sessanta fino al primo decennio del Duemila.

La singolarità di Nick Petruccelli, emigrato giovanissimo in Australia e Germania e poi rientrato nel paese d’origine, è stata ampiamente sottolineata dalla critica più avveduta che ha indicato la poliedricità del suo ingegno inventivo e la molteplicità delle forme, delle tecniche e dei materiali per esprimerlo: dalla ricerca sull’immaginario arcaico agli abissi del metafisico, dal geometrico astratto all’arte sacra, dal rapporto tra tempo ed eternità alle tenebre della Shoah e delle foibe. La mano di Petruccelli è stata capace di plasmare, così, la pietra come la ceramica, il pellame come le ossa animali, il legno come il cemento. Le sue opere sono state ospitate in spazi prestigiosi, da New York a Firenze, da Venezia a Roma, dove ha esposto più volte.

La mostra e il relativo catalogo sono stati realizzati grazie al sostegno finanziario della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, sempre sollecita nel suo impegno mecenatesco. Il patrocinio è stato assicurato dalla Provincia di Foggia, dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, dal Comune di San Marco in Lamis, dal Teatro Pubblico Pugliese e dal Santuario di San Matteo.

La mostra sarà inaugurata il 23 dicembre 2022 alle ore 11 e resterà aperta (tra le 9,30 e le 12,30) fino al 4 gennaio 2023, con esclusione dei giorni festivi e prefestivi. Interverranno oltre ai curatori, anche il presidente della Fondazione foggiana prof. Aldo Ligustro.”

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Autore

  • Antonio Del Vecchio

    Antonio Del Vecchio (foto di Vanni Natola) è giornalista, scrittore, storico e appassionato di archeologia antica e moderna. Ha al suo attivo oltre 60 pubblicazioni cartacee su storia, tradizioni, emigrazione, tesori archeologici e racconti. E' stata la penna storia della Gazzetta del Mezzogiorno ed oggi scrive per diverse testate giornalistiche cartacee e on line.