Il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, è stato riconfermato componente del Consiglio direttivo dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP). L’elezione, avvenuta lo scorso 1 marzo durante l’Assemblea dei Sindaci, è stata ratificata l’11 marzo con decreto del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Oggi, il Consiglio si è insediato ufficialmente nella sede della Presidenza della Regione, dando il via al nuovo triennio 2025-2028.
Oltre a Merla, in rappresentanza della provincia di Foggia, fanno parte del direttivo:
- Antonio Matarrelli, sindaco di Mesagne (BR), rieletto presidente;
- Luca Lopomo, sindaco di Crispiano (TA);
- Gianluca Vurchio, sindaco di Cellamare (BA);
- Maria Laura Mancini, sindaco di Minervino Murge (BAT).
Un riconoscimento al lavoro svolto.
“La riconferma dell’intero direttivo è un segnale di fiducia nel lavoro svolto in questi anni”, ha dichiarato il presidente Antonio Matarelli. “Abbiamo investito risorse importanti per ridurre la dispersione idrica, ottenendo risultati significativi: in 10 anni, la dispersione dalle tubature dell’Acquedotto Pugliese è diminuita del 12%. Inoltre, la Puglia vanta il mare più pulito d’Italia da 4 anni consecutivi, con il 99,8% delle acque di balneazione classificate come ‘eccellenti’ secondo gli standard europei.”
Matarelli ha sottolineato l’impegno dell’AIP nel riuso delle acque reflue per scopi industriali e agricoli, nonché negli investimenti per nuove fonti di approvvigionamento. “Nei prossimi vent’anni investiremo circa 7 miliardi di euro per migliorare ulteriormente il servizio idrico integrato e affrontare l’emergenza idrica, una sfida sempre più pressante.”
I risultati del triennio 2022-2024.
L’AIP ha comunicato in una nota i traguardi raggiunti nell’ultimo triennio:
- Piano d’ambito: approvato nel 2022, prevede investimenti per 7 miliardi di euro entro il 2045.
- Infrastrutture idriche: 1,23 miliardi di euro investiti tra il 2022 e il 2024 per potenziare, ammodernare e realizzare nuove reti.
- Reti fognarie: 250 milioni di euro destinati al potenziamento e alla modernizzazione.
- Depurazione: 88 progetti approvati per un totale di 500 milioni di euro, con l’obiettivo di risolvere le emissioni odorigene, riutilizzare le acque reflue e gestire i fanghi.
- Nuove fonti di approvvigionamento: 303 milioni di euro investiti.
Il futuro dell’acqua in Puglia.
La Puglia punta a diventare un modello di gestione sostenibile delle risorse idriche. Attualmente, sono operativi 41 impianti di depurazione per il riuso delle acque reflue, con l’obiettivo di arrivare a 70 entro il 2028. In questo modo, più della metà dell’acqua depurata potrà essere riutilizzata.
Un fiore all’occhiello è la prima fattoria acquaponica d’Europa alimentata da acque reflue, realizzata a Castellana Grotte. Questa struttura all’avanguardia utilizza acque reflue ulteriormente depurate per la produzione di verdure e pesce, rappresentando un esempio concreto di economia circolare.
Trasparenza e legalità.
L’AIP si distingue anche per il suo impegno nella lotta alla corruzione, essendo il primo ente in Puglia ad aver adottato lo standard internazionale ISO 37001:16. Questo riconoscimento sottolinea l’attenzione alla trasparenza e alla legalità, riducendo i rischi legati a fenomeni corruttivi.
Le sfide del futuro.
Le elezioni del 1 marzo hanno confermato il Consiglio Direttivo uscente, riconoscendo i risultati raggiunti e affidandogli la responsabilità di portare a termine la pianificazione degli investimenti. In un contesto di crisi idriche globali, l’AIP si impegna a garantire che l’acqua resti un bene pubblico, gestito in modo efficiente e sostenibile per tutti i cittadini pugliesi.
