Mentre si archiviano i risultati delle elezioni pugliesi, in città prende forma un nuovo laboratorio politico. L’obiettivo? Unire i moderati e sfidare l’asse Cera-Merla alle prossime Amministrative.
La polvere delle Elezioni Regionali 2025 si sta posando. La Puglia ha scelto la continuità premiando Antonio Decaro con una vittoria che molti definivano scontata, mentre a San Marco in Lamis la politica conta i suoi voti e riposiziona le sue pedine.
Se da un lato si registra la rielezione di Napoleone Cera tra le fila della Lega e l’affermazione personale di Angelo Ianzano (Avanti Popolari per Decaro), dall’altro si conferma la presa del Partito Democratico locale, trainato dal “leader maximo” Raffaele Piemontese. Ma fermarsi alla lettura dei dati ufficiali sarebbe un errore. Sotto la superficie, lontano dai riflettori della vittoria o della sconfitta immediata, qualcosa di nuovo si sta muovendo.
Oltre gli schieramenti: fermento in città.
Mentre i big festeggiano o leccano le ferite, nel tessuto sociale di San Marco in Lamis si è acceso un fermento silenzioso ma deciso. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, sta nascendo un nuovo movimento civico, slegato dalle logiche di partito tradizionali che hanno caratterizzato l’ultima tornata elettorale.
Non si tratta di volti improvvisati. I protagonisti di questa nuova ondata sono quarantenni e cinquantenni, professionisti stimati che hanno maturato esperienze nelle retrovie della politica e del sindacato, e che ora sentono l’urgenza di metterci la faccia.
L’identikit del nuovo gruppo: competenza e riscatto.
Chi sono? L’ossatura del movimento è costituita da quella società civile che spesso viene invocata ma raramente coinvolta: Medici, Infermieri, OSS, Avvocati, Commercialisti e imprenditori.
È la “classe media” produttiva di San Marco, stanca di delegare e pronta a chiedere un riscatto per la città. L’idea di fondo è pragmatica: le divisioni imposte dalle elezioni regionali – che hanno visto questi attori votare per candidati diversi per “forza di cose” – devono essere superate in vista dell’appuntamento cruciale: le Elezioni Amministrative del 2027.
La strategia: unire i moderati contro lo status quo.
L’analisi politica del nascente gruppo è spietata ma lucida: Angelo Ianzano, Napoleone Cera e lo stesso sindaco uscente Michele Merla, da soli, non hanno i numeri o la forza propulsiva per garantire la svolta che la città merita.
Il progetto è ambizioso: aggregare tutti i moderati di San Marco in Lamis. L’appello è trasversale, rivolto a chi guarda a destra e a chi guarda a sinistra, ma non si riconosce più nelle attuali leadership o negli schemi consolidati. La parola d’ordine è “moderazione”, unita a proposte concrete per l’amministrazione locale.
Obiettivo 2027: la sfida è lanciata.
Sebbene il movimento non abbia ancora un nome ufficiale, la rotta è tracciata. Scendere in campo per sfidare l’eredità di Michele Merla e la macchina elettorale di Cera.
La strada è certamente “lunga e tortuosa”, come ammettono i promotori stessi, ma la volontà di creare un’alternativa credibile è forte. Per ora si lavora sottotraccia, tessendo la tela delle alleanze e del programma.
Cosa accadrà? Le bocche restano cucite, ma l’appuntamento è fissato a breve. Passate le festività di Natale e Capodanno, il gruppo è pronto a uscire allo scoperto, svelando simboli e, forse, i primi nomi che potrebbero cambiare il volto politico di San Marco in Lamis.
