Inaugurato oggi all’Istituto Balilla-Compagnone Rignano un nuovo modello didattico che rivoluziona l’aula e il modo di apprendere. Il progetto è dedicato alla memoria di Joseph Tusiani.

Immaginate una scuola dove la mattina non si corre sotto il peso di cartelle ingombranti, dove la schiena è dritta e la mente è più leggera. Da oggi, a San Marco in Lamis, questo non è più solo un desiderio, ma una realtà.
Questa mattina, presso l’Istituto Comprensivo Balilla-Compagnone Rignano, è stato tagliato il nastro di un progetto ambizioso e lungimirante: la Scuola Senza Zaino. Un momento di festa, celebrato alla presenza delle famiglie e, soprattutto, dei piccoli alunni delle classi prime della primaria, veri protagonisti di questa rivoluzione gentile.
Più di un semplice “togliere lo zaino”
Sbaglierebbe chi pensasse che si tratti solo di alleggerire il carico fisico. Certo, lasciare a casa chili di libri è un sollievo per la salute dei più piccoli, ma il “senza zaino” è prima di tutto un modello pedagogico innovativo.
L’idea alla base è semplice quanto potente: rimuovere il peso fisico per togliere anche quello psicologico. La scuola diventa un luogo abitato, dove gli strumenti non sono proprietà esclusiva del singolo da custodire gelosamente, ma risorse condivise.
Libri, quaderni, matite e colori restano in classe, organizzati in un ambiente che cambia volto:
- Non più banchi allineati in modo rigido, ma zone di lavoro diversificate.
- Spazi pensati per l’inclusione e il confronto.
- Strumenti didattici in comune per imparare la collaborazione.
I tre pilastri: Ospitalità, Responsabilità, Comunità
Il metodo abbracciato dall’Istituto Balilla-Compagnone si fonda su tre grandi valori (GPP):
- Ospitalità: L’aula diventa un ambiente accogliente, curato e bello, perché si impara meglio dove si sta bene.
- Responsabilità: Gli alunni diventano protagonisti del proprio apprendimento e della cura degli spazi comuni.
- Comunità: Si cresce insieme, condividendo non solo il materiale, ma le idee e il percorso di crescita.
Un progetto corale nel nome di Joseph Tusiani
Un cambiamento del genere non si costruisce da soli. L’inaugurazione di oggi è il frutto di una sinergia preziosa tra scuola e territorio. Fondamentale è stato il contributo dell’Amministrazione Comunale, il sostegno di Michael Tusiani e il supporto di diverse realtà locali che hanno creduto nell’investimento più importante: quello sul futuro dei bambini.
E c’è un filo rosso che lega l’innovazione alla cultura del territorio: la nuova Scuola Senza Zaino è stata dedicata a Joseph Tusiani. Una scelta non casuale. Intitolare questi spazi al grande poeta e letterato, ponte tra due mondi (il Gargano e l’America), significa augurare a questi bambini di avere radici forti e ali leggere per volare lontano. Proprio come faranno da oggi, entrando in classe senza zaino, ma con tanta voglia di scoprire il mondo.
Buon viaggio ai piccoli studenti e complimenti alla comunità scolastica di San Marco in Lamis per questo passo avanti verso una scuola più moderna e umana.
