SAN MARCO IN LAMIS (FG) – Il panorama politico di San Marco in Lamis si arricchisce di una nuova proposta: la candidatura di Siorini, sostenuta dal movimento “Sovranisti per l’Italia e per le libertà”. Una discesa in campo che punta a rompere gli schemi del passato, puntando su identità, spirito di servizio e una visione del Comune come ente sovrano al servizio dei cittadini.
In questa intervista, il candidato Siorini illustra i pilastri della sua sfida elettorale.
D: Presidente Siorini, partiamo dal simbolo “Sovranisti per l’Italia e per le libertà”. Molti potrebbero definirlo un approccio radicale. Come lo descrive?
R: Il nostro simbolo non è estremista, né qui né altrove. Siamo a destra per la concezione spirituale della vita e a sinistra per l’attenzione al corporativismo e alla socializzazione. Rappresentiamo la “destra delle radici”, il completamento naturale di un’area conservatrice che non dimentica i valori umani e sociali. La nostra è una visione di “Comune sovrano”: sogniamo un’amministrazione che riduca la pressione fiscale partendo dall’esempio, eliminando stipendi e gettoni per sindaco, assessori e consiglieri. Governare deve essere un onore, non un onere per i cittadini.
D: La sua storia politica è legata a San Giovanni Rotondo e alla Capitanata, oltre che esperienze fuori dai contesti Pugliesi, come pensa che questo profilo influenzerà le dinamiche a San Marco in Lamis?
R: La mia esperienza e le mie passate militanze mi permettono di offrire una variante ai soliti nomi che da anni si candidano in questa città. Porto una visione sovracomunale e la libertà di chi non ha interessi privati da difendere. Ci candidiamo per vincere, non per fare le comparse. Vogliamo amministrare con il concetto del “buon padre di famiglia”, senza essere tirati per la giacchetta da nessuno e senza parentopoli da alimentare.
D: Esiste un cronico “campanilismo” tra San Marco e San Giovanni Rotondo. Il fatto che lei viva da quarant’anni a San Giovanni può essere un ostacolo?
R: Bisogna fare chiarezza: San Pio non è San Giovanni Rotondo e San Giovanni Rotondo non è San Pio. L’opera del Santo e la Casa Sollievo della Sofferenza appartengono al mondo, non a un solo comune. Questa missione deve includere e beneficiare anche i cittadini di San Marco in Lamis. Il campanilismo è un limite che vogliamo superare con la concretezza dei fatti.
D: Lei è noto per le sue battaglie storiche contro i vincoli del Parco Nazionale del Gargano a tutela di allevatori e agricoltori. Sarà un tema centrale?
R: Le mie battaglie nascono dallo spirito di servizio, non dalla ricerca di riconoscenza. Abbiamo lottato in prima linea contro il Parco e qualche risultato è arrivato. I cittadini di San Marco conoscono il mio impegno e i miei sacrifici: questo è il nostro punto di partenza per difendere chi lavora sul territorio.
D: Come ha accolto la dirigenza nazionale del movimento la sua candidatura?
R: Il Segretario e tutto il movimento sono entusiasti. Prima di ufficializzare, abbiamo discusso a lungo in segreteria: questa è per noi una “nuova romantica avventura”. Sarà un viaggio che faremo insieme a tutta la comunità, nessuno escluso.
Chi è “Sovranisti per l’Italia e per le libertà”.
Il movimento politico “Sovranisti per l’Italia e per le libertà” nasce con l’obiettivo di rimettere al centro della vita pubblica il concetto di sovranità popolare e identità territoriale. Attraverso una sintesi tra valori tradizionali e istanze di giustizia sociale, il movimento si propone come alternativa ai blocchi partitici tradizionali, promuovendo modelli di amministrazione virtuosa, la tutela del Made in Italy e la difesa delle autonomie locali contro i vincoli burocratici sovranazionali e regionali.
