Luigi Mossuto, Segretario cittadino di Forza Italia è in campo per il SI al Referendum costituzionale sulla Giustizia i prossimi 22 e 23 Marzo.
I prossimi 22 e 23 Marzo 2026 siamo chiamati a dire la nostra sul Referendum Costituzionale promosso per confermare la riforma della Giustizia.
E’ importante che tutti i cittadini prendano coscienza dell’importanza di andare a votare, per esercitare il nostro diritto e dovere di cittadini della Repubblica italiana.
La riforma della giustizia, punto cardine del programma politico di Forza Italia, è parte della soluzione alle tre oppressioni italiane: burocratica, fiscale e giudiziaria.
In questo periodo storico ci soffermiamo sull’attuazione di questa riforma, per noi la riforma di tutte le riforme.
Perché votare SI?
- Separazione delle carriere.
L’idea di fondo è dal nostro punto di vista, che chi giudica debba restare distinto da chi accusa, per rafforzare la percezione di terzietà del giudice, sancito in Costituzione art.111.
- Divisione in due del Csm (Consiglio Superiore della Magistratura).
Oggi il Csm governa carriere di giudici e PM insieme; noi riteniamo che se le carriere sono separate, lo debba essere anche l’organo di autogoverno, così da evitare che la parte requirente incida sulle carriere della parte giudicante.
- Sorteggio.
Con l’introduzione del sorteggio, i magistrati non eleggerebbero più i rappresentanti, che verrebbero selezionati per sorteggio, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’indipendenza personale.
- Alta Corte disciplinare.
Allo stato attuale la disciplina è in capo al Csm, che ha anche compiti amministrativi; secondo noi serve un organo dedicato, per rendere il sistema sanzionatorio più chiaro ed efficace.
- Maggior certezza della pena.
Se il giudice delle fasi preliminari è più autonomo dal pm, si riducono i rinvii a giudizio deboli e arrivano a sentenza soprattutto procedimenti più solidi.
- Velocizzazione dei processi.
Meno processi “inutili” significa tribunali meno ingolfati e tempi più rapidi per i casi che davvero devono arrivare a dibattimento.
- Rapporto tra potere esecutivo e giudiziario.
L’attuazione di questa riforma non cambia il rapporto tra governo e giudici, ma cambia soprattutto l’equilibrio interno tra pm e giudici; viene anche sostenuto che per alcune scelte servirebbero maggioranze ampie e non solo quella di governo.
Cari cittadini, queste sole le nostre ragioni a sostegno della riforma giudiziaria, siamo parte del cambiamento insieme con su SI.
LUIGI MOSSUTO
Segretario cittadino e Dirigente provinciale di FORZA ITALIA
