C’è un filo rosso che lega la storia delle donne italiane, un coraggio silenzioso che ha gettato le basi per la conquista dei diritti civili. Questo sabato, 7 marzo, la comunità di San Giovanni Rotondo avrà l’opportunità di ripercorrerlo grazie alla scrittrice pugliese Lucia Tancredi, che presenterà il suo ultimo romanzo: “Ersilia e le altre – Storia straordinaria di donne e bambine all’alba del femminismo”.
L’evento si terrà presso il Provo.Cult C.Lab, in collaborazione con I Presidi del Libro, per una serata dedicata alla memoria storica e all’impegno civile.
La pioniera: Ersilia Bronzini Majno.
Al centro del volume di Tancredi (edito da Ponte alle Grazie) c’è la figura di Ersilia Bronzini Majno, una vera pioniera del femminismo impegnato e concreto. Fondatrice dell’Unione Femminile nel 1898 — realtà ancora oggi operativa a Milano — e dell’Asilo Mariuccia nel 1902, Ersilia rappresenta l’essenza della lotta contro i pregiudizi e le regole imposte.
L’autrice riesce magistralmente a intrecciare la vita privata di queste donne con il loro coraggioso impegno pubblico, restituendo dignità a una stagione storica troppo spesso dimenticata.
Un messaggio di alleanza.
Le parole di Lucia Tancredi risuonano come un invito alla collettività:
“Comprendere che da sole non andiamo da nessuna parte. Se creiamo l’Unione Femminile corriamo un solo rischio, incendiario incandescente meraviglioso: essere la prima organizzazione politica di massa in Italia”.
È un richiamo a superare diffidenze e preconcetti per fondare un’alleanza che guardi al futuro, partendo dalla consapevolezza del passato.
Verso il Premio Strega 2026.
Il valore dell’opera non è passato inosservato alla critica nazionale. Il libro è stato infatti selezionato, su segnalazione di Loredana Lipperini, per il Premio Strega 2026. Sebbene la fase sia ancora embrionale (la dozzina finalista sarà annunciata il prossimo 3 giugno), questa candidatura è già motivo di grande orgoglio per un’autrice capace di trasformare la narrazione storica in uno strumento universale.

