Esistono documenti che, a distanza di decenni, non raccontano solo la storia burocratica di un Comune, ma ne testimoniano la lungimiranza e il desiderio di progresso. Uno di questi è lo “Studio per una ristrutturazione del Servizio di Igiene Urbana”, datato febbraio 1983, firmato dal compianto Luigi De Angelis, allora coordinatore del Servizio Ecologia della Città di San Marco in Lamis.

Il passaggio ai cassonetti: una scelta moderna.
In quegli anni, la gestione dei rifiuti stava attraversando una fase di profonda trasformazione in tutta Italia. Luigi De Angelis, con la competenza e la passione che lo contraddistinguevano, comprese che per una cittadina complessa e suggestiva come la nostra, arroccata nel cuore del Gargano, era necessario un salto di qualità.
Il progetto prevedeva l’impiego dei primi cassonetti carreggiabili da 1100 e 770 litri. Quella che fino a qualche tempo fa ci sembra una presenza scontata lungo le strade, allora rappresentava una vera e propria sfida logistica e culturale:
- l’abbandono del vecchio sistema di raccolta, spesso frammentario e meno igienico.
- l’efficientamento del lavoro degli operatori ecologici.
- il decoro urbano, cercando di integrare il servizio con la morfologia del territorio sammarchese.
Il ricordo di un professionista stimato.
Riguardare oggi quella copertina, con la veduta in bianco e nero del nostro paese e la firma autografa di Luigi in calce, suscita una profonda commozione. De Angelis non era solo un dirigente, ma un uomo che amava profondamente San Marco in Lamis. La sua visione non si fermava alla semplice “spazzatura”, ma guardava all’ecologia come a un valore fondamentale per la salute pubblica e la bellezza del paesaggio.
Un’eredità da non dimenticare.
Oggi che parliamo di raccolta differenziata spinta e di nuove tecnologie, è doveroso ricordare chi ha gettato le basi di questo percorso. Luigi De Angelis, con il suo impegno nel Servizio Ecologia, ha dimostrato come la buona amministrazione passi attraverso lo studio, la programmazione e il coraggio di innovare.
A distanza di oltre quarant’anni, questo documento resta a testimoniare che il progresso di una comunità cammina sempre sulle gambe di uomini capaci e visionari.
Ma oggi la differenziata porta a porta ha cambiato tutto. Questa tuttavia è un’altra storia.
