La comunità parrocchiale si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e significativi dell’anno liturgico: la Solennità dell’Annunciazione del Signore, che si celebrerà il prossimo 25 marzo 2026. Un appuntamento che unisce spiritualità, devozione e tradizione popolare, coinvolgendo fedeli di tutte le età.
Il significato dell’Annunciazione.
La festa dell’Annunciazione del Signore ricorda l’annuncio dell’angelo Gabriele alla Vergine Maria, momento in cui, secondo la tradizione cristiana, ha avuto inizio il mistero dell’Incarnazione. È una ricorrenza che invita alla riflessione, all’ascolto e all’accoglienza, valori profondi che ancora oggi parlano al cuore della comunità.
La novena di preparazione.
In vista della solennità, la comunità pastorale “SS. Annunziata – S. Antonio Abate – S. Maria delle Grazie” ha organizzato una novena di preparazione dal 16 al 24 marzo 2026.
Ogni giorno saranno previsti momenti di preghiera e raccoglimento:
- Ore 17:50: Santo Rosario e coroncina
- Ore 18:30: Santa Messa
Un cammino spirituale pensato per accompagnare i fedeli verso la festa, favorendo un clima di meditazione e partecipazione condivisa.
Il programma del 25 marzo.
Il giorno della solennità sarà scandito da diversi momenti liturgici e comunitari:
- Sante Messe:
- Ore 8:30
- Ore 10:00
- Ore 11:30
- Ore 18:30
- Ore 19:30: accensione del tradizionale falò
Un gesto simbolico, quello del falò, che richiama la luce, la speranza e il senso di comunità, trasformando la celebrazione religiosa in un momento di incontro e condivisione anche sul piano sociale.
L’oratorio in festa.
A rendere ancora più speciale la giornata sarà l’oratorio in festa, un’occasione di aggregazione per famiglie, giovani e bambini. Un segno concreto di come la fede possa diventare anche gioia, relazione e partecipazione attiva alla vita comunitaria.
Tradizione e identità.
La Solennità dell’Annunciazione non è solo un evento religioso, ma rappresenta un tassello importante dell’identità locale. Tra riti liturgici e tradizioni popolari, come il falò serale, si rinnova ogni anno un legame profondo con le radici culturali e spirituali del territorio.
