A San Marco in Lamis il clima elettorale entra già nel vivo in vista delle amministrative dell’estate 2027. Angelo Ianzano avrebbe deciso di rompere gli indugi e scendere ufficialmente in campo come candidato sindaco alla guida di una lista civica moderata.
Una scelta che, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, ridisegna già gli equilibri politici cittadini e potrebbe avere riflessi anche nel vicino comune di Rignano Garganico.
Da tempo considerato “l’uomo da battere”,
Ianzano – soprannominato da molti “Mister 2000 preferenze” per il forte consenso personale raccolto nelle ultime competizioni elettorali – avrebbe già avviato il lavoro organizzativo in vista della campagna elettorale. Attorno alla sua candidatura si starebbe infatti costruendo una coalizione ampia e trasversale, pronta a coinvolgere esponenti moderati, civici e figure della società locale.
Lista quasi pronta: oltre 40 nomi in corsa.
Secondo quanto trapela dagli ambienti politici sammarchesi, sarebbe già pronta una prima bozza della lista composta da 16 candidati, anche se i nomi interessati a far parte del progetto sarebbero almeno quaranta. Un numero importante che testimonia il fermento politico attorno alla candidatura di Ianzano, chiamato ora a una scelta delicata per mantenere compatto il gruppo e garantire rappresentatività alle varie anime della coalizione.
L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di costruire una squadra competitiva ma anche equilibrata, capace di intercettare il consenso in tutti i quartieri della città e nei diversi ambienti sociali e professionali del territorio.
La sfida a Michele Merla.
Con la sua discesa in campo, Angelo Ianzano sfida apertamente il sindaco uscente Michele Merla, esponente del Partito Democratico e suo ex braccio destro politico. Al momento Merla non ha ancora ufficializzato la propria candidatura per un possibile terzo mandato, ma il dibattito interno al centrosinistra sarebbe già aperto.
La competizione si preannuncia quindi particolarmente accesa, anche alla luce dei rapporti politici e personali che negli anni hanno legato i due protagonisti della scena amministrativa sammarchese.
Riflessi politici anche su Rignano Garganico.
La candidatura di Ianzano potrebbe avere conseguenze anche a Rignano Garganico, altro comune chiamato al voto nell’estate del 2027. Nel piccolo borgo garganico si attende infatti di capire quali saranno le mosse del sindaco uscente Luigi Di Fiore e se deciderà di puntare ancora su una terza candidatura oppure lasciare spazio a nuovi volti della sua area civica. In caso di passo indietro di Di Fiore, i nomi più accreditati per la successione sarebbero quelli dell’ex vicesindaco Giuseppe Nardella e dell’assessore in carica Antonio Aniceto.
Negli ultimi giorni, inoltre, si parla con insistenza di un possibile asse politico tra Angelo Ianzano e Giuseppe Nardella. Un’intesa che potrebbe rafforzare ulteriormente il fronte moderato nei due comuni del Gargano. Tuttavia, secondo fonti vicine all’ambiente rignanese, Nardella eviterebbe di scendere in campo senza il via libera dello stesso Di Fiore, al quale lo lega un rapporto di profonda stima personale, amicizia e condivisione politica.
Verso una lunga campagna elettorale.
Sebbene manchi ancora oltre un anno alle amministrative, il quadro politico nel Gargano sembra già in forte movimento. La candidatura di Angelo Ianzano apre ufficialmente una nuova fase a San Marco in Lamis e potrebbe innescare alleanze, accordi e nuovi scenari anche nei comuni limitrofi.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire quali saranno gli schieramenti definitivi e se gli attuali sindaci uscenti sceglieranno davvero di ricandidarsi o lasciare spazio a nuove leadership.
