Operazione della Guardia di Finanza tra Foggia, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Cerignola. Sotto la lente degli inquirenti presunti episodi di corruzione, induzione indebita e falso documentale legati alla gestione di appalti pubblici.
FOGGIA – Una vasta operazione della Guardia di Finanza è scattata nelle scorse ore nelle province di Foggia, coinvolgendo direttamente il Comune di San Marco in Lamis e le istituzioni provinciali. Le fiamme gialle del Comando Provinciale di Foggia stanno dando esecuzione a un decreto di perquisizione locale e domiciliare, disposto dalla Procura della Repubblica di Foggia, nell’ambito di un’inchiesta che mira a fare luce su presunte irregolarità nella gestione di appalti pubblici.
Le ipotesi di reato.
Secondo le prime informazioni fornite dagli investigatori, le ipotesi di reato contestate a vario titolo includono la corruzione per l’esercizio della funzione, l’induzione indebita a dare o promettere utilità e il falso documentale.
Il fascicolo d’indagine vede coinvolti nomi di primo piano dell’amministrazione locale: tra gli indagati figurano il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla (PD), un dirigente pubblico in servizio presso lo stesso ente e tre imprenditori residenti a San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Cerignola.
Il focus sulle gare d’appalto.
Al centro dell’attenzione della Procura vi sarebbero diverse procedure di affidamento. Gli accertamenti si stanno concentrando in particolare sui contratti riguardanti la gestione del verde pubblico e il settore delle disinfestazioni, oltre ad altre gare d’appalto che sono attualmente al vaglio degli inquirenti.
Parallelamente alle perquisizioni domiciliari, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia e la Compagnia di San Severo stanno procedendo all’acquisizione di copiosa documentazione presso gli uffici del Comune di San Marco in Lamis e presso la Provincia di Foggia, entrambe coinvolte in qualità di stazioni appaltanti dei contratti oggetto di verifica.
Indagini in corso.
L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine verso la tutela della spesa pubblica e della trasparenza amministrativa. È doveroso sottolineare che l’inchiesta si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. In linea con quanto previsto dall’ordinamento giuridico, gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Fino a condanna definitiva ovviamente per noi il sindaco Merla è tutti quelli interessati dall’indagine restano innocenti.
