SAN MARCO IN LAMIS – Cambia l’assetto organizzativo del Comune di San Marco in Lamis. Con un provvedimento firmato dal sindaco Michele Merla, l’ingegnere Antonio Del Mastro non è più il responsabile del Settore Lavori Pubblici. Per lui è stato disposto un nuovo incarico di Elevata Qualificazione presso il Settore Affari Generali, con decorrenza immediata e validità fino al 31 dicembre 2026.
La decisione arriva a poche settimane dall’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia e condotta dalla Guardia di Finanza, che vede iscritti nel registro degli indagati, a vario titolo, lo stesso Del Mastro, il sindaco Merla e altri amministratori e funzionari comunali. L’indagine ipotizza presunti reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione, turbativa d’asta e falso in relazione ad alcuni appalti pubblici.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che tutte le persone coinvolte devono considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Il nuovo incarico.
Con il nuovo provvedimento organizzativo, Antonio Del Mastro viene assegnato agli Affari Generali, settore che comprende attività strategiche per il funzionamento dell’ente, tra cui trasparenza amministrativa, accesso agli atti, controlli interni e adempimenti previsti dalla normativa anticorruzione.
Nel frattempo, la responsabilità del Settore Lavori Pubblici è stata affidata ad interim al geometra Giosuè Papagna, chiamato a garantire la continuità amministrativa di uno degli uffici più delicati del Comune.
L’inchiesta della Procura.
Secondo quanto emerso nei giorni scorsi, gli investigatori avrebbero acquisito numerosi documenti amministrativi relativi a pratiche edilizie, nomine e procedure riguardanti lavori pubblici e urbanistica.
Tra gli aspetti oggetto di approfondimento figurerebbero anche presunte incompatibilità riconducibili alla partecipazione di Del Mastro in una società impegnata nella realizzazione di un complesso residenziale sul territorio comunale. Sarà però l’autorità giudiziaria a stabilire, attraverso gli accertamenti ancora in corso, l’eventuale fondatezza delle contestazioni.
Le polemiche politiche.
Il trasferimento del dirigente ha inevitabilmente alimentato il confronto politico cittadino. In particolare, ha suscitato discussione la scelta di affidargli un settore che comprende anche funzioni connesse alla trasparenza amministrativa e all’attuazione delle misure anticorruzione.
Negli ultimi giorni, inoltre, Del Mastro aveva adottato alcuni provvedimenti riguardanti l’appalto per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, del valore superiore a 7,6 milioni di euro, disponendo modifiche nella composizione dei vertici tecnici della procedura.
Un Comune tra attività amministrativa e attesa degli sviluppi giudiziari.
L’Amministrazione comunale continua nel frattempo la propria attività istituzionale, mentre resta alta l’attenzione sull’evoluzione dell’indagine della Procura di Foggia.
Nei giorni successivi alle perquisizioni, il sindaco Michele Merla aveva dichiarato la propria piena fiducia nella magistratura, affermando di essere certo di poter chiarire ogni aspetto della vicenda nelle sedi competenti.
Sul piano politico, invece, il dibattito cittadino sembra già guardare alle elezioni amministrative del 2027, mentre l’inchiesta continua a rappresentare uno dei temi più rilevanti per la vita pubblica di San Marco in Lamis.
Gli sviluppi giudiziari e amministrativi saranno seguiti con attenzione nei prossimi mesi, nel rispetto del lavoro della magistratura e delle garanzie previste dall’ordinamento per tutti i soggetti coinvolti.
