Una scena che invita a riflettere sul senso di comunità e sull’importanza di non voltarsi dall’altra parte. È quanto sarebbe accaduto questa mattina davanti al Palazzo Comunale di San Marco in Lamis, dove la signora Eufrasia, affidata ai servizi sociali, sarebbe caduta improvvisamente a terra.
Secondo il racconto dei presenti, per alcuni minuti nessuno si sarebbe fermato a prestare soccorso. A intervenire sarebbe stato Leonardo La Riccia, che, accortosi della situazione, si è subito avvicinato per aiutare la donna, prestarle assistenza e rassicurarla.
Dopo aver verificato le condizioni della signora, La Riccia ha immediatamente allertato il servizio di emergenza 118. Stando a quanto riferito, le ambulanze di San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo non sarebbero state disponibili nell’immediato, rendendo necessario l’intervento di un mezzo proveniente da Apricena.
L’episodio ha suscitato amarezza tra alcuni cittadini presenti. Secondo le testimonianze raccolte, diverse persone, tra cui anche esponenti della politica locale, sarebbero passate nelle vicinanze senza fermarsi a chiedere cosa fosse accaduto o se la donna avesse bisogno di aiuto.
Al di là delle eventuali responsabilità, che non è possibile accertare sulla base delle sole testimonianze, la vicenda riporta al centro un tema che riguarda tutti: il valore della solidarietà e dell’attenzione verso chi si trova in difficoltà.
Il richiamo alla parabola del Buon Samaritano nasce spontaneo. In una società sempre più frenetica, un semplice gesto di umanità può fare la differenza. Fermarsi, chiedere se qualcuno ha bisogno di aiuto o chiamare i soccorsi è un dovere civico prima ancora che morale.
L’auspicio è che episodi come questo possano diventare occasione di riflessione per l’intera comunità, affinché l’indifferenza lasci spazio alla partecipazione e alla solidarietà. Perché una città si misura anche dalla capacità dei suoi cittadini di prendersi cura gli uni degli altri, soprattutto dei più fragili.
