Ci sono storie che meritano di essere raccontate non solo per eccezionalità, ma per la straordinaria capacità di unire resilienza, ingegno e una profonda passione per la vita. È il caso di Michele Aucello, nato il 19 ottobre 1948, una figura di spicco che ha lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale, culturale e sportivo della sua comunità e del territorio provinciale. A lui, alla sua memoria e al suo straordinario lascito umano, la comunità di San Marco in Lamis dedicherà un pubblico ricordo il 7 agosto 2026.

La forza di volontà: studio e traguardi accademici.
La vita di Michele inizia sotto il segno della sfida: colpito da una meningite sin dalla nascita, che gli causa una zoppia alla gamba destra, trasforma quella che poteva essere una limitazione in una spinta propulsiva verso l’eccellenza.
La sua determinazione emerge fin dai banchi di scuola: un percorso scolastico impeccabile coronato sempre dal massimo dei voti fino all’età di 18 anni. Questa sete di conoscenza lo porta successivamente a iscriversi alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bari, dove coltiva quell’amore per la cultura e la parola che caratterizzerà tutta la sua esistenza.
Protagonista dell’imprenditoria e del sindacato: Confesercenti.
Parallelamente agli interessi umanistici, Michele dimostra grandi doti di leadership e visione strategica nel mondo economico e sindacale.
Diventa infatti a capo della Confesercenti di San Marco in Lamis, un ruolo di primo piano che lo vede scalare i gradini della rappresentanza fino a diventare referente provinciale. Con competenza e dedizione, ha guidato e supportato il tessuto commerciale locale in anni di importanti trasformazioni.
Il calcio nel cuore: dal campo al mito del Foggia di Zeman.
La grande passione per lo sport ha segnato profondamente la sua vita, declinata sia sul rettangolo verde che dietro le quinte di una grande tifoseria.
- In campo: Da giovane partecipa con entusiasmo ai tornei cittadini dell’epoca, vincendone diversi. È stato tra i protagonisti di squadre di grande successo e rilievo, tra cui la leggendaria Silac, dove si è distinto anche per la sua lungimiranza calcistica, facendo esordire talenti del calibro di Paolo De Giovanni.
- Il Foggia Club dei Miracoli: La sua creatura sportiva più celebre è senza dubbio il Foggia Club da lui fondato. Negli anni d’oro del Foggia Calcio, l’indimenticabile epopea di Zemanlandia e la presidenza Casillo, il club di Michele Aucello divenne il più riconosciuto e celebrato a livello nazionale. Ha guidato con orgoglio la presidenza di questo sodalizio per decenni, fino al periodo compreso tra il 2010 e il 2015.
La voce e l’anima: la musica classica e la lirica.
Accanto all’impegno pubblico e alla passione sportiva, Michele ha coltivato per tutta la vita un talento artistico straordinario: il canto.
Dotato di una splendida voce da tenore, il suo repertorio spaziava con eleganza dai grandi classici della canzone napoletana fino alla musica lirica. Una dedizione coltivata fino agli ultimi anni, che lo ha visto protagonista come stimato corista all’interno del prestigioso Coro Polifonico Te Deum Laudamus, diretto dal Maestro Claudio Bonfitto.
L’appuntamento commemorativo del 7 agosto 2026.
Per celebrare la memoria, l’eredità umana e culturale di Michele Aucello, la comunità si stringerà in un momento di commemorazione collettiva.
Il 7 agosto 2026, alle ore 18:00, presso il Centro Polivalente Anziani, si terrà un pubblico ricordo organizzato dalle associazioni APS Auser e Omnia Service di San Marco in Lamis. L’incontro vedrà la partecipazione di importanti ospiti e relatori, tra cui gli esperti di musica Luigi Ciavarella e Pietro Ciavarella, il presidente dell’Auser Angelo Del Vecchio, il presidente di Omnia Service Dario Aucello, il direttore del centro di formazione IRC “Sancti Marci” Angelo Saracino, oltre alla presenza di vari esponenti delle istituzioni locali, per rendere omaggio a una figura che ha dato così tanto al territorio.
Un’eredità di passione e resilienza.
La storia di Michele Aucello è la testimonianza di come la passione, lo studio e una forza d’animo fuori dal comune possano superare qualsiasi ostacolo fisico, lasciando un’impronta luminosa nel cuore di chi lo ha conosciuto, nei campi di calcio, nelle piazze sindacali e nei teatri della musica.
