SAN MARCO IN LAMIS – Una rivoluzione metodologica e strutturale è pronta a ridisegnare la quotidianità scolastica . L’Istituto Comprensivo “Balilla – Compagnone – Rignano” ha ufficialmente avviato una sperimentazione d’avanguardia che coinvolgerà tutte le classi prime della scuola primaria “ Senza Zaino” e della scuola secondaria di primo grado “ Plesso Compagnone”: l’introduzione della modalità didattica a classi aperte. Non si tratta di una riforma strutturale a lungo termine, bensì di un progetto intensivo di accoglienza: due settimane per conoscersi, fare squadra e abbattere le barriere dell’ansia da inizio anno.

L’obiettivo è sfruttare la flessibilità organizzativa per rendere il trauma del passaggio da un ciclo scolastico all’altro il più morbido e stimolante possibile. L’iniziativa punta a scardinare il tradizionale concetto di “aula chiusa” per favorire una formula fluida, inclusiva e fortemente incentrata sulla personalizzazione dell’apprendimento. Invece di rimanere isolati all’interno del proprio gruppo-classe per le prime due settimane, i piccoli alunni della primaria e i ragazzi della secondaria si troveranno a condividere momenti didattici aggregati e rimodulati in base a bisogni specifici, progetti tematici e laboratori. L’adozione di questa modalità proprio nelle classi prime non è casuale. Rappresenta una risposta strategica alle delicate fasi di transizione che gli studenti affrontano nel passaggio dall’infanzia alla primaria, e successivamente alla secondaria. Creando un ambiente dinamico e abituando i ragazzi a interagire con compagni e insegnanti diversi, l’istituto riduce l’ansia da prestazione scolastica e stimola lo sviluppo delle competenze trasversali (soft skills), come lo spirito di collaborazione e la capacità di adattamento.
La dirigente dell’istituto, Prof.ssa Antonella Nunzia Basile e il corpo docenti hanno accolto la sfida ridefinendo non solo i tempi della didattica, ma anche gli spazi fisici della scuola, che si trasformeranno sempre più in veri e propri laboratori di cittadinanza attiva in cui l’apprendimento passa prima di tutto attraverso l’inclusione e la conoscenza dell’altro
Al termine di questo periodo di transizione, la formazione delle classi definitive beneficerà di una consapevolezza maggiore, sia da parte degli studenti, ormai integrati nel nuovo ambiente, sia da parte degli insegnanti.
