Ci sono tradizioni che non sono semplici eventi, ma rappresentano l’anima profonda di un territorio. È il caso delle storiche Fracchie di San Marco in Lamis, che da oggi fanno ufficialmente il loro ingresso nell’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, inserite a pieno titolo nella sezione dei Riti festivi legati al fuoco (con il codice BABDI000005) legati alla Settimana Santa.
Questo prestigioso riconoscimento arriva a coronamento di un percorso iniziato lo scorso giugno con la presentazione dell’istanza e culminato nell’approvazione da parte della Regione. Grazie a questo passaggio, la nostra spettacolare tradizione trova una vetrina d’eccezione all’interno di CartApulia, la Carta dei Beni Culturali della Regione Puglia.
Curiosi di dare un’occhiata? Collegandoci al portale ufficiale di CartApulia, è già possibile esplorare una scheda interamente dedicata al rito, corredata da splendide foto che immortalano la forza e la magia delle fracchie, in uno spazio pensato per essere costantemente aggiornato e arricchito nel tempo.
Per chi non la conoscesse, CartApulia è molto più di un semplice database: nata nel 2006 per il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), è una piattaforma cartografica e informativa straordinaria che mappa e tutela il patrimonio culturale pugliese in tutte le sue forme. Parliamo di decine di migliaia di beni censiti, tra architetture, siti archeologici, musei, biblioteche e, naturalmente, tradizioni immateriali, ognuna identificata da un codice unico legato alla provincia di appartenenza.
Vedere le Fracchie accolte in questo sistema è un motivo di grande orgoglio per tutta la comunità di San Marco in Lamis. È un traguardo che nasce dalla sinergia e dall’impegno concreto dell’Assessorato alla Cultura e dell’Amministrazione comunale, e che restituisce il giusto valore a un rito unico al mondo, custode della nostra storia e della nostra identità più autentica.
