Nel 1952, un giovane frate cappuccino di nome Daniele Natale viene dichiarato morto all’interno della clinica Regina Elena di Roma. Il certificato di decesso è già firmato, il corpo viene coperto con un lenzuolo e i familiari, gli amici e i confratelli iniziano a pregare per la sua anima. Per la scienza e per la medicina, la sua storia finisce lì. Ma per Fra Daniele, quella è solo l’inizio di una straordinaria testimonianza che avrebbe segnato il resto della sua vita.
Un legame profondo nato nel Gargano.
Nato a San Giovanni Rotondo nel 1919 e cresciuto a pochi chilometri da San Giovanni Rotondo, Fra Daniele aveva conosciuto Padre Pio da ragazzo, nel 1933. Negli anni successivi, durante una confessione a Natale del 1939, Padre Pio gli disse la frase che avrebbe cambiato per sempre la sua esistenza: «Sappi che da oggi hai un padre». Da quel momento, Daniele divenne suo figlio spirituale, vestì il saio dei cappuccini e visse accanto a lui nel convento di San Giovanni Rotondo.
All’inizio degli anni Cinquanta, però, Fra Daniele si ammala gravemente: i medici gli diagnosticano un tumore alla milza in stato troppo avanzato per poter essere operato. Quando si rivolge a Padre Pio, ricevendo l’ordine perentorio di operarsi proprio a Roma nella clinica Regina Elena, il frate obbedisce.
L’operazione e le tre ore di morte clinica.
L’intervento viene eseguito dal professor Riccardo Moretti. Subito dopo, tuttavia, le condizioni di Fra Daniele precipitano ed entra in coma. Al terzo giorno, i medici ne constatano il decesso, compilano il certificato di morte e coprono il corpo con un lenzuolo.
Mentre i presenti vegliano la salma in preghiera, accade l’impensabile: trascorse circa tre ore, Fra Daniele apre improvvisamente gli occhi, allunga le braccia e con un movimento brusco si libera del lenzuolo. Il frate dato per morto è seduto, vivo e parla. Non solo si riprende completamente, ma guarisce miracolosamente dal tumore che avrebbe dovuto ucciderlo, vivendo per altri quarantadue anni.
Il racconto dell’aldilà e la causa di beatificazione.
Negli anni successivi, Fra Daniele ha raccontato la sua esperienza: secondo la sua testimonianza, dopo la morte si ritrovò davanti a Dio e comprese di dover passare per il Purgatorio per essere purificato. In quel momento di profonda sofferenza e lontananza da Dio, si rivolse a Padre Pio offrendo per la sua liberazione le piaghe e i dolori del santo di Pietrelcina. Per intercessione della Madonna, ottenne la grazia di tornare sulla Terra per completare la sua missione.
Fra Daniele Natale si è spento il 6 luglio 1994 all’età di settantacinque anni. Nel 2012 si è aperta ufficialmente la sua causa di beatificazione e la Chiesa lo considera oggi Servo di Dio. Nel 2015 le sue spoglie sono state traslate nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, a pochi passi dal luogo in cui per cinquant’anni Padre Pio aveva celebrato l’Eucaristia.
