A San Marco in Lamis il clima politico inizia già a scaldarsi in vista delle elezioni amministrative del 2027. Dopo l’annuncio del sindaco uscente Michele Merla, che nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha ufficializzato la decisione di non tentare un nuovo mandato, il toto-nomi per la successione è in pieno fermento. Nelle ultime ore, le voci di corridoio si fanno sempre più insistenti attorno a un profilo che potrebbe rimescolare completamente le carte in tavola: quello dell’ex assessore comunale Michele Nardella.
Un “Campo Largo” che scombina gli equilibri.
L’ipotesi è quella di una candidatura di Nardella alla guida di una coalizione che guarda al “Campo Largo“. Una mossa che, se concretizzata, avrebbe l’effetto di smontare le certezze dei vari gruppi moderati, progressisti e di destra nati negli ultimi mesi.
La discesa in campo dell’ex assessore rappresenterebbe una netta inversione di rotta rispetto all’attuale continuità amministrativa. Nardella, infatti, finirebbe per superare le candidature naturali del vice-sindaco uscente, Nicola Potenza, e dell’assessore in carica, Caterina Ferro. Stando alle indiscrezioni, entrambi non starebbero riscuotendo grande successo tra le fila dell’elettorato che dovrebbe comporre il potenziale Campo Largo, spianando così la strada a una figura percepita come più aggregante e di rottura.
L’uomo dei conti e il nodo del bilancio.
A rafforzare la posizione di Nardella, che da anni opera nel cosiddetto Gruppo Paglia, è il suo storico politico-amministrativo. In passato, è stato lui a prendere in mano e rimettere in sesto un bilancio comunale che versava in condizioni disastrose.
Oggi, il suo bagaglio tecnico viene visto da molti come la competenza fondamentale di cui il Comune ha bisogno. Da più fronti, infatti, si fa notare come il bilancio dell’Amministrazione uscente presenti diverse anomalie che andrebbero riattate al più presto. Affidarsi a Nardella verrebbe percepito, dunque, non solo come una scelta politica, ma come una vera e propria mossa di risanamento tecnico.
Il rebus dei moderati e l’incognita Ianzano.
Il profilo dell’ex assessore ha il vantaggio di non dispiacere affatto alle correnti moderate, molte delle quali sono oggi vicine ad Angelo Ianzano. Quest’ultimo, considerato a lungo un papabile candidato sindaco, sta tuttavia temporeggiando. La sua esitazione nell’uscire allo scoperto sta creando malcontento e innescando le prime defezioni tra i suoi potenziali alleati.
In un quadro così fluido, la politica sammarchese potrebbe regalare sorprese. Tra gli addetti ai lavori c’è chi non esclude un’alleanza dell’ultimo minuto proprio tra Ianzano e Nardella. D’altronde, le dinamiche elettorali sono fatte di lunghe attese ma anche di cambi di fronte repentini.
La regia dietro le quinte.
A tessere le fila di questa complessa architettura politica ci sarebbe un nome noto a San Marco in Lamis: l’ex primo cittadino Michelangelo Lombardi. Sarebbe lui la mente e il braccio dietro la costruzione di questo Campo Largo aperto alle forze civiche. Un lavoro silenzioso, fatto di dialoghi e accordi casa per casa, per presentare agli elettori una coalizione che si ponga come la forza vincente per il 2027.
