Un importante percorso formativo promosso dall’ASL Foggia a San Marco in Lamis ha riunito professionisti sanitari, assistenti sociali e istituzioni per rafforzare la rete di protezione e ascolto dedicata a bambini e adolescenti.

Riconoscere le richieste di aiuto che fanno fatica a trovare voce, ascoltarla con attenzione e intervenire tempestivamente può fare la differenza tra il disagio e la salvezza nella vita di un minore.
Partendo da questa profonda consapevolezza, l’ASL Foggia ha promosso l’iniziativa formativa “Nell’assoluto interesse del minore: sinergie istituzionali contro la violenza intrafamiliare”, un evento di grande rilevanza strategica per il territorio volto a consolidare la collaborazione tra servizi sanitari, assistenti sociali e istituzioni giudiziarie.
Un confronto multidisciplinare a San Marco in Lamis.
L’incontro si è tenuto il 15 ottobre nella suggestiva cornice della saletta del Convento di San Matteo a San Marco in Lamis, rientrando a pieno titolo nel percorso di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina) dedicato al contrasto della violenza di genere.

L’appuntamento ha visto la partecipazione attiva di una rete multidisciplinare di professionisti:
- Operatori sanitari, in prima linea nell’osservazione clinica e nella rilevazione dei primi campanelli d’allarme;
- Assistenti sociali, fondamentali per la lettura dei contesti familiari e territoriali;
- Rappresentanti della giustizia minorile;
- Delegati dell’Ufficio del Garante dei diritti del minore della Regione Puglia.
Fare rete per una protezione concreta.
L’obiettivo primario dell’iniziativa è duplice: da un lato formare e aggiornare le competenze di chi opera quotidianamente sul campo; dall’altro costruire una rete solida e integrata capace di leggere i segnali di disagio prima che degenerino, affrontare le situazioni di maltrattamento e garantire percorsi di ascolto, protezione e presa in carico sempre più efficaci e mirati.

“La tutela dei minori è una responsabilità di tutti. La collaborazione tra istituzioni è il primo passo per trasformarla in protezione concreta.”
Investire nella formazione e nella condivisione delle buone pratiche significa offrire ai bambini e agli adolescenti del territorio un sistema di supporto affidabile, capace di accogliere le fragilità invisibili e restituire loro sicurezza e futuro.

