Il 16 gennaio 2026, 126 cittadini hanno sottoscritto e protocollato una petizione indirizzata al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di San Marco in Lamis per chiedere una gestione più equa dei parcheggi a pagamento.
Non ci siamo limitati a protestare. Abbiamo studiato il problema, formulato proposte e prodotto documenti. Abbiamo chiesto, per i residenti delle zone interessate, l’esenzione dal pagamento mediante apposita autorizzazione o, in alternativa, una tariffa annuale agevolata non superiore a 50 euro. Abbiamo allegato anche provvedimenti adottati da altri Comuni, per dimostrare che soluzioni diverse sono concretamente possibili. A Carbonia, accanto agli stalli a pagamento sono stati previsti 25 posti gratuiti per i residenti autorizzati, con rilascio di apposito titolo.
Sono trascorsi più di otto mesi.
I 126 cittadini aspettano ancora una risposta concreta.
Nel frattempo, però, i problemi sono rimasti e se ne sono aggiunti altri. Sono state rifatte le strisce, ma gli stalli presentano dimensioni diverse e altro ancora. Vengono autorizzate occupazioni di posti destinati alla sosta, riducendo ulteriormente gli spazi disponibili. PARCHEGGI A PAGAMENTO – 126 CI…
CARICO E SCARICO: IL REGOLAMENTO PARLA CHIARO.
Il Regolamento per l’istituzione di aree di sosta per il “carico/scarico” merci, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 38 del 28 maggio 2024, stabilisce espressamente:
“Tutti gli spazi riservati al carico e scarico possono essere utilizzati […] da veicoli adibiti al trasporto merci per un tempo limitato non superiore a 30 minuti previa esposizione disco orario”.
E lo stesso regolamento precisa:
“l’ora di arrivo deve essere indicata ed esposta in modo ben visibile dietro il parabrezza anteriore”,
prevedendo sanzioni per la mancata esposizione del disco orario, per il superamento dei 30 minuti e per la “sosta inoperosa e/o abusiva”.
Eppure si riscontrano casi nei quali questi stalli vengono utilizzati di fatto come parcheggi permanenti, senza esposizione del disco orario e senza il rispetto del limite temporale previsto.
Quegli stalli non sono parcheggi personali. PARCHEGGI A PAGAMENTO – 126 CI…
STALLI E CONTRASSEGNI PER PERSONE CON DISABILITÀ: ANCHE QUI IL REGOLAMENTO È CHIARO.
Su un tema così delicato vogliamo essere altrettanto chiari: nessuno mette in discussione i diritti delle persone con disabilità. Quei diritti devono essere tutelati proprio impedendo che altri utilizzino impropriamente le agevolazioni previste in loro favore.
L’art. 6 del Regolamento in materia di parcheggi pubblici a pagamento non custoditi ed aree per il carico e scarico merci, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 90 del 29 novembre 2024, stabilisce:
“Il contrassegno invalidi non è vincolato a uno specifico veicolo perché ha natura strettamente personale”
e, soprattutto:
“deve essere usato solo ed esclusivamente se l’intestatario del contrassegno è a bordo, alla guida o accompagnato da terzi”.
Si riscontrano casi in cui il contrassegno per disabili viene utilizzato senza la presenza del titolare, trasformando un diritto sacrosanto in un privilegio abusivo.
Chi ne approfitta non tutela la disabilità: la strumentalizza.
E chi dovrebbe controllare? PARCHEGGI A PAGAMENTO – 126 CI…
E I SERVIZI DI MOBILITÀ SMART?
Prima: parcheggi gratuiti e tecnologicamente attrezzati.
Oggi: parcheggi a pagamento.
Rimane una questione già sollevata nella petizione: il Comune ha beneficiato di un finanziamento pubblico di circa 499 mila euro per un progetto di parcheggi. Un progetto nel quale la sosta era prevista gratuitamente e supportata da tecnologie per la gestione dei parcheggi.
Oggi, invece, quegli stessi parcheggi sono diventati a pagamento.
E anche su questo aspettiamo risposte. PARCHEGGI A PAGAMENTO – 126 CI…
SINDACO E GIUNTA, ORMAI LA QUESTIONE È PIÙ GRANDE DEI PARCHEGGI.
Il problema non è essere favorevoli o contrari alla sosta a pagamento. Il problema è l’equità.
È accettabile che chi paga regolarmente debba rispettare ogni regola, mentre si tollerano occupazioni permanenti degli stalli di carico e scarico e utilizzi impropri dei contrassegni per persone con disabilità?
I regolamenti esistono e li ha approvati lo stesso Comune. Ma chi li fa rispettare?
126 cittadini hanno sottoscritto una petizione, avanzato proposte e prodotto documenti.
Dopo oltre otto mesi, possibile che il Sindaco e la Giunta non abbiano ancora trovato il tempo di rispondere?
Basta silenzi.
I cittadini non chiedono privilegi, ma regole uguali per tutti e controlli effettivi. Perché amministrare non significa soltanto incassare dai parcheggi e disegnare strisce sull’asfalto. Significa assumersi responsabilità e, soprattutto, rispettare i cittadini.
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