Il Santuario di Stignano, storico luogo di culto situato a pochi chilometri da San Marco in Lamis, è al centro di un acceso dibattito che ha coinvolto politici e cittadini. Da secoli punto di riferimento per pellegrini e viandanti lungo la Via Sacra Langobardorum, il santuario si prepara a un cambiamento significativo che ne modificherà la funzione originaria.
Un centro di accoglienza per immigrati.
Secondo le ultime notizie, il convento, di proprietà dei Frati Minori Francescani, diventerà sede di un centro di ospitalità per immigrati, affidato alla gestione di due organizzazioni specializzate provenienti dalla Calabria: la Cooperativa Sociale Fo.Co. e l’Associazione Insieme Verso Nuovi Orizzonti. L’obiettivo è quello di sperimentare nuovi modelli di accoglienza e inclusione, ispirati agli ideali cristiani e francescani.
Scontro tra sindaco e opposizione.
La decisione ha scatenato un dibattito politico. Angelo Cera, consigliere comunale d’opposizione ed ex deputato, ha criticato duramente la scelta, sottolineando l’importanza storica e religiosa del convento. A suo dire, la Pubblica Amministrazione locale avrebbe dovuto opporsi alla trasformazione del santuario.
Il sindaco Michele Merla, dal canto suo, ha ricordato che il bene non è di proprietà del Comune e che l’amministrazione non ha alcun potere decisionale in merito. La questione, tuttavia, ha lasciato la popolazione locale spettatrice di uno scontro tutto politico, senza che vi fosse un reale coinvolgimento pubblico.
Il valore storico e spirituale del Santuario.
Immerso nella pace e nel silenzio, il Santuario di Stignano rappresenta da secoli un luogo di spiritualità e accoglienza per pellegrini diretti ai luoghi sacri del Gargano, come la Grotta di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, il Convento di San Matteo a San Marco in Lamis, e, più recentemente, il Santuario di San Pio a San Giovanni Rotondo.
Negli anni, il convento ha ospitato esperienze di formazione, spiritualità e fede rivolte a giovani, famiglie e gruppi ecclesiali. La sua funzione di accoglienza si è estesa anche a campi scuola, ritiri spirituali e soggiorni rigenerativi. La nuova destinazione a centro di accoglienza per immigrati riflette un cambio di prospettiva che unisce l’ospitalità cristiana a una nuova visione di inclusione sociale.
Tra conservazione e innovazione.
La trasformazione del Santuario di Stignano solleva interrogativi importanti: come conciliare la salvaguardia del patrimonio storico e religioso con le esigenze sociali del presente? Da una parte, c’è chi vede nella nuova gestione un tradimento delle radici spirituali del luogo; dall’altra, chi la considera un’opportunità per mettere in pratica i valori francescani di solidarietà e accoglienza.
La popolazione in attesa di sviluppi.
Al di là delle polemiche politiche, il futuro del Santuario di Stignano potrebbe rappresentare un banco di prova per il dialogo tra tradizione e innovazione. Mentre la comunità locale osserva con attenzione, il santuario continua a raccontare la sua storia, ora arricchita da una nuova missione.
