
Si terrà domani un importante incontro presso l’Istituto Fiani-Leccisotti di Torremaggiore, che vedrà protagonista il magistrato Antonio Laronga, autore del libro “L’ascesa della quarta mafia”, edito da Zolfo Editore. L’evento, che si svolgerà nell’auditorium dell’istituto, rappresenta un’occasione di approfondimento e riflessione su un tema di estrema attualità e rilevanza: l’espansione e la metamorfosi della criminalità organizzata foggiana, come riportato nel libro.
L’Istituto Fiani-Leccisotti, guidato dal dirigente scolastico Carmine Collina, si distingue da sempre per la sensibilità verso tematiche sociali e culturali di grande rilevanza. L’incontro è stato curato con attenzione dalla prof.ssa Milena Parrella, referente del progetto, in collaborazione con la prof.ssa Angela Raieta, ed è stato concepito con il coinvolgimento della classe 4H dell’indirizzo socio-economico.
Durante l’evento, il magistrato Antonio Laronga offrirà un’analisi dettagliata del fenomeno mafioso in Capitanata, sottolineando come la provincia di Foggia sia oggi teatro di gravi episodi di violenza e criminalità . Tra questi, resta indelebile nella memoria l’eccidio di San Marco in Lamis, dove a perdere la vita furono due vittime innocenti. Laronga spiegherà come la mafia foggiana non sia un’organizzazione criminale unitaria, ma una pluralità di gruppi autoctoni frammentati, ciascuno con proprie origini territoriali e caratteristiche specifiche che le rendono ancora più spietate e difficili da controllare.
L’incontro è rivolto ai ragazzi e si colloca nel mondo della scuola. Non a caso, la prof.ssa Milena Parrella, da anni impegnata nella formazione degli studenti alla legalità , ha scelto di inserire nella locandina dell’evento una frase significativa del magistrato Antonino Caponnetto: “La mafia teme la scuola più della giustizia; l’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa”. Un messaggio potente che sottolinea l’importanza dell’istruzione nella lotta alla criminalità organizzata e nell’affermazione di un futuro di libertà e giustizia.
Gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con una figura di rilievo come il magistrato Laronga e di comprendere più a fondo la realtà della loro terra. L’attenzione e l’impegno del corpo docente e della dirigenza scolastica dimostrano, ancora una volta, come la scuola rappresenti un presidio fondamentale nella costruzione di una società libera dalla criminalità e fondata sulla legalità .
