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A San Marco in Lamis, il caro-affitti sta soffocando aziende e associazioni locali, costringendole a trasferirsi nella vicina San Giovanni Rotondo o, peggio, a chiudere i battenti. Un fenomeno che si inserisce in un contesto economico già fragile, aggravando ulteriormente lo spopolamento della città.
Nonostante la presenza di numerosi immobili commerciali e residenziali chiusi da anni, nessuno sembra intenzionato a intervenire per calmierare i costi di locazione. I proprietari, in molti casi appartenenti a una ristretta cerchia, preferiscono lasciare gli immobili vuoti piuttosto che proporre canoni di affitto sostenibili, attendendo il cosiddetto “pollo di turno”.
La fuga verso San Giovanni Rotondo.
In tanti, sia privati che imprenditori, decidono di trasferirsi a San Giovanni Rotondo, dove i prezzi degli affitti sono spesso più abbordabili e dove le opportunità di guadagno sono maggiori grazie a una popolazione più numerosa e attiva. La vicinanza al Santuario di San Pio e a una rete economica più dinamica rende la città un punto di riferimento per chi cerca nuove opportunità, lasciando San Marco sempre più vuota.
Un circolo vizioso per l’economia locale.
La situazione degli affitti a San Marco in Lamis non solo penalizza chi cerca di avviare un’attività, ma contribuisce a un lento declino del tessuto economico e sociale del paese. Con un’economia in difficoltà e sempre più giovani che scelgono di trasferirsi altrove, la città rischia di rimanere intrappolata in un circolo vizioso: meno imprese, meno opportunità e, di conseguenza, meno abitanti.
La necessità di un intervento concreto.
Per evitare che San Marco in Lamis diventi una città fantasma, è necessario un intervento deciso. Occorrono politiche mirate a favorire gli affitti a canoni agevolati per le attività locali, incentivare il recupero degli immobili sfitti e promuovere iniziative per il rilancio economico del territorio. Senza un cambio di rotta, il rischio è che il paese continui a svuotarsi, lasciando dietro di sé solo serrande abbassate e strade sempre più silenziose.
