Nei giorni scorsi, presso l’aula magna dell’Istituto F. De Carolis, si sono festeggiati gli ottanta anni di Matteo Ciavarella, figura di spicco della cultura locale e memoria storica della città. Un evento che ha visto la partecipazione di numerosi amici e colleghi, tra cui Raffaele Cera, suo fratello Tonino, Matteo Coco e Angelo Ciavarella Soccio, tutti desiderosi di rendere omaggio a un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella vita culturale di San Marco in Lamis.
Matteo Ciavarella è stato ricordato in particolare per il suo ruolo di responsabile della Biblioteca Comunale, che un tempo rappresentava un autentico centro di cultura, prima di cadere purtroppo in un lungo stato di abbandono. La sua passione per la diffusione del sapere ha ispirato generazioni di giovani lettori, tra cui lo stesso autore di queste righe, che ricorda con affetto il periodo in cui, giovanissimo, si recava alla biblioteca di Corso Giannone alla ricerca dei romanzi di Hemingway, ricevendo puntuali consigli da Matteo.
Negli anni Ottanta, il legame con Matteo si è rafforzato grazie alla pubblicazione, a cura delle edizioni GCE, del volume “Il colera a San Marco in Lamis nel 1836”, con prefazione di Pasquale Soccio. Il libro riscosse un notevole successo di vendite e, forse, sarebbe il caso di valutarne una ristampa per renderlo nuovamente accessibile a un pubblico più ampio.
La produzione letteraria di Matteo Ciavarella è ampia e preziosa. Tra i suoi volumi più significativi si annovera “Tra orti e mugnali”, un’opera fondamentale per la conoscenza della città, che attraverso la descrizione delle vie sammarchesi offre una finestra sulla storia locale. Numerose sono anche le sue pubblicazioni dedicate al tema della fede, che hanno arricchito il patrimonio culturale e spirituale del territorio.
La serata celebrativa è stata resa ancora più speciale da un momento musicale offerto dal Maestro Michelangelo Martino, che, accompagnandosi alle tastiere, ha sorpreso tutti interpretando canzoni immortali della tradizione italiana e sammarchese.
A tutti i presenti è stato consegnato anche un volumetto curato da Raffaele Cera, Antonio Cera e Matteo Coco dal titolo “Omaggio a Matteo Ciavarella – Memorie e testimonianze”.

Con affetto e stima, auguriamo a Matteo Ciavarella ancora tanti anni di serenità e di proficuo impegno culturale, certi che il suo contributo continuerà a essere un punto di riferimento per la comunità.
Foto di Luigi Ciavarella. Testo di Angelo Riky Del Vecchio.









