Angelo Cera, ex-deputato, ex-assessore regionale ed ex-sindaco di San Martino Lamis, torna a farsi sentire contro la Pubblica Amministrazione locale, guidata dal sindaco Michele Merla. Al centro del dibattito si trova il tanto atteso progetto di ristrutturazione dell’ex-Mercato Coperto, noto come “La Chiazzetta”. Questo progetto, sostenuto con entusiasmo dagli attuali amministratori, ha recentemente subito un colpo duro: la richiesta di finanziamento di 3,5 milioni di euro è stata dichiarata inammissibile dalla Regione Puglia.
Un progetto sfumato.
Durante la seduta del Consiglio Comunale del 28 luglio 2025, Cera aveva sollevato delle preoccupazioni riguardo alla questione. Il suo suggerimento di legare il pagamento della parcella per il progetto al finanziamento dell’opera non aveva ricevuto riscontro. Cera aveva già intuito che la richiesta di finanziamento sarebbe stata problematica, come confermato dall’assessore ai Lavori Pubblici. Mentre i rappresentanti dell’amministrazione continuavano a sostenere che la questione fosse solo una mera incomprensione burocratica, la realtà si è rivelata ben diversa.
La parcella e le incertezze burocratiche.
Un aspetto importante emerso è quello riguardante la parcella del progettista, fissata in € 32.807,54 con la determinazione n. 162 del 14 febbraio 2023. Cera ha messo in luce come, nonostante il pagamento fosse stato già autorizzato, la richiesta per il finanziamento fosse stata successivamente rifiutata proprio per la mancanza di documentazione essenziale. Secondo la Determinazione n. 81 del 16 luglio 2025 emessa dalla Regione, che precedeva il consiglio comunale, risultava infatti assente la domanda di ammissione al contributo, elemento fondamentale per l’assegnazione dei fondi.
Trasparenza e verità.
Cera si chiede, a questo punto, se le spese già sostenute non siano state in definitiva un investimento vano. Rivolge un appello ai cittadini: non sarebbe opportuno che il sindaco e l’assessore comunichino apertamente la verità riguardo a quanto accaduto? In un contesto in cui l’opera era stata accompagnata da una campagna pubblicitaria convincente, con progetti futuristici, è fondamentale che l’amministrazione si faccia carico delle proprie responsabilità e chiarisca l’attuale situazione.
La vicenda della Chiazzetta è un caso esemplare di come la burocrazia possa influire negativamente su progetti significativi per la comunità. La richiesta di maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle autorità locali è più che mai attuale. I cittadini di San Martino Lamis meritano chiarezza e aggiornamenti onesti su ciò che accade nella loro amministrazione. Cosa succederà ora? Solo il tempo potrà dirlo, ma una cosa è certa: le parole di Cera risuonano forti e chiare in un contesto che richiede attenzione e responsabilità da parte di tutti.
