Una settimana tra lezioni, esercitazioni, visite istituzionali e attività all’aria aperta per avvicinare i più giovani ai valori della prevenzione, del volontariato e della cittadinanza attiva
Si è conclusa domenica 30 agosto, nella suggestiva cornice del Bosco Difesa “San Matteo”, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, l’edizione 2026 del Campo Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, iniziativa dedicata ai più giovani e organizzata dai volontari dell’Associazione S.O.S. – SM27 di San Marco in Lamis nell’ambito del progetto nazionale promosso dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Fir-Cb, con il patrocinio del Comune di San Marco in Lamis.
Per sette giorni, 30 ragazze e ragazzi hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza educativa e formativa a stretto contatto con la natura, alternando momenti di apprendimento, esercitazioni pratiche, attività ludico-ricreative e occasioni di socializzazione.
L’obiettivo del campo scuola è stato quello di avvicinare le nuove generazioni al mondo della Protezione Civile, facendo comprendere l’importanza della prevenzione e della conoscenza dei rischi, ma anche il valore del volontariato e della collaborazione nelle situazioni di emergenza.
Dalla teoria alle esercitazioni pratiche
Il programma della settimana è stato particolarmente articolato. I partecipanti hanno potuto conoscere più da vicino il funzionamento del Sistema di Protezione Civile, approfondendo i principali rischi presenti sul territorio e le modalità attraverso le quali istituzioni, forze operative e volontari intervengono per fronteggiare le emergenze.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle radiocomunicazioni, alle attività di antincendio boschivo e alle tecniche di spegnimento. Un percorso pensato non soltanto per fornire conoscenze tecniche, ma anche per sviluppare nei ragazzi capacità di collaborazione, responsabilità e spirito di squadra.
Particolarmente significative sono state le visite alla Base Militare dell’Aeronautica Militare di Amendola e al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia. In queste occasioni i giovani hanno potuto conoscere direttamente il lavoro quotidiano degli operatori impegnati nella gestione delle emergenze e nella tutela della sicurezza della popolazione.
Una festa per chiudere una settimana speciale
La giornata conclusiva ha mantenuto lo spirito di aggregazione che ha caratterizzato l’intera esperienza. Dopo le attività della settimana, i ragazzi si sono cimentati nei tradizionali giochi d’acqua, in un clima di allegria e partecipazione.
Successivamente si è svolta la Santa Messa, alla quale hanno preso parte anche le famiglie dei giovani partecipanti, prima della cerimonia conclusiva con la consegna degli attestati di partecipazione.
A chiudere ufficialmente il Campo Scuola è stata anche la premiazione della squadra che si è maggiormente distinta nelle attività svolte durante la settimana.
Il valore dell’educazione alla Protezione Civile
L’iniziativa rappresenta un importante momento di formazione per le nuove generazioni, soprattutto in un territorio come quello garganico, caratterizzato dalla presenza di aree boschive e da rischi ambientali che rendono fondamentale la diffusione della cultura della prevenzione.
Conoscere i rischi, sapere come comportarsi in caso di emergenza e comprendere il ruolo dei soccorritori significa infatti contribuire alla costruzione di una comunità più consapevole e preparata.
Il Campo Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” punta proprio a questo: trasformare la formazione in un’esperienza concreta, attraverso la quale i ragazzi possano scoprire il significato della solidarietà, della responsabilità e dell’impegno a favore della collettività.
Al termine dell’iniziativa, l’Associazione S.O.S. – SM27 ha rivolto un ringraziamento ai volontari, agli istruttori, agli enti e alle istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione del campo, oltre che alle famiglie dei partecipanti per la fiducia accordata.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai 30 giovani protagonisti dell’edizione 2026, che con entusiasmo, curiosità e spirito di squadra hanno contribuito al successo dell’esperienza.
Una settimana che si conclude, dunque, ma che lascia un messaggio destinato a rimanere: la Protezione Civile non è soltanto intervento nelle emergenze, ma soprattutto prevenzione, formazione, solidarietà e partecipazione. E partire dai più giovani significa investire sulla sicurezza e sulla consapevolezza delle comunità del futuro.
