Angelo Riky Del Vecchio (AUSER) sostiene la visione programmatica del Consorzio di Ambito: “Trasformiamo questo contenitore in una fucina di idee per l’invecchiamento attivo e l’inclusione”.
Il Centro Sociale Anziani di San Marco in Lamis possiede tutte le potenzialità per trasformarsi nel cuore pulsante delle politiche sociali del comprensorio. Ne è convinto Angelo Riky Del Vecchio, presidente dell’AUSER locale, che interviene con forza per sostenere il percorso di rinnovamento tracciato dal Consorzio per l’integrazione e l’inclusione sociale.
Una sinergia per il territorio.
Secondo Del Vecchio, l’ottimo lavoro svolto dal presidente del Consorzio, Vincenzo Villani, e dal direttore Costanzo Cascavilla, rappresenta la base ideale per rendere la struttura un punto di riferimento non solo cittadino, ma dell’intero ambito (che comprende San Marco in Lamis, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo e San Nicandro Garganico).
L’obiettivo è ambizioso: trasformare il settore sociale in un volano di iniziative per:
- l’invecchiamento attivo della popolazione;
- il recupero sociale e culturale di un territorio fragile;
- il sostegno ai diversamente abili e alle persone in situazioni di disagio.
L’appello alle Amministrazioni: “basta immobilismo”.
Nonostante le idee progettuali del Consorzio siano chiare, Del Vecchio evidenzia un ostacolo burocratico e politico che ne rallenta l’attuazione. Il presidente AUSER spinge affinché le quattro Pubbliche Amministrazioni (anche i dissidenti al loro interno) dell’ambito territoriale scendano in campo in prima linea e decidano sul da farsi.
“Bastano pochi accorgimenti: permettere alle associazioni del Terzo Settore di accedere alla struttura e programmare insieme a chi gestisce il Centro una serie di attività senza precedenti. Oggi rischiamo di avere un contenitore vuoto in una posizione strategica, quando potrebbe essere una fucina di idee.”
La polemica sulla gestione degli spazi.
Il punto critico riguarda l’utilizzo della palestra e dei locali del Centro. L’AUSER, espressione della CGIL a livello nazionale, ha chiesto da tempo la gestione di questi spazi, soprattutto della palestra (resta ad oggi in piedi una convenzione con il Comune mai ritirata), per avviare programmi dedicati ai soci e alle fasce fragili dei quattro comuni, ma la situazione appare congelata e per i piccoli dispetti di qualche politicante.
“Per motivi politici e per le imposizioni di una maggioranza comunale, tutto resta fermo; a rimetterci in questa storia però continuano ad essere gli utenti più fragili, che evidentemente non interessano a chi amministra – spiega candidamente Del Vecchio – se non volete dare a noi gli spazi, offriteli pure a chi volete, purché si torni ad avviare la macchina delle idee. Tra un anno ne riparleremo con la futura Amministrazione del posto”.
Un invito a non mollare.
In chiusura, il presidente dell’AUSER lancia un messaggio di incoraggiamento ai vertici del Consorzio: “invito Villani, Cascavilla e tutto il CDA a non mollare. Le idee ci sono, il Consorzio sta lavorando benissimo e il sostegno dell’AUSER pure. Bisogna andare avanti per il bene delle 4 comunità e avere il coraggio di osare. Un plauso sincero”.
