Si è concluso nella tarda serata di ieri, 19 aprile 2026, lo spoglio delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Foggia, che ha ridisegnato gli equilibri politici dell’ente di Palazzo Dogana.
Come già anticipato da Sanmarconews.it, tra i protagonisti del voto c’è Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis, eletto consigliere provinciale tra le fila del Partito Democratico. La sua elezione rappresenta un risultato significativo anche dal punto di vista istituzionale: sarà infatti l’unico sindaco a sedere in Consiglio, oltre al presidente della Provincia.
Opposizione in crescita, Del Vecchio resta fuori.
Se da un lato il centrosinistra conferma la propria forza, dall’altro si registra un piccolo avanzamento dell’opposizione, che conquista un seggio in più rispetto alla precedente tornata elettorale.
Non è riuscito invece a ottenere la rielezione Giosuè Del Vecchio, consigliere comunale di opposizione di Rignano Garganico, che dovrà lasciare anche le deleghe assessorili finora ricoperte.
I risultati: cinque conferme e nuovi ingressi.
Il nuovo Consiglio provinciale si caratterizza per un mix di continuità e rinnovamento: sono infatti cinque i consiglieri uscenti rieletti su sette candidati.
Nel dettaglio, il “campo largo” per la Capitanata ottiene quattro seggi, eleggendo:
- Angela Fazi (Orta Nova, PD)
- Anna Rita Palmieri (Foggia, PD)
- Mario Dal Maso (Foggia, M5S)
- Michele Merla (San Marco in Lamis, PD)
La lista civica del presidente, “La Provincia sei tu”, conferma tre consiglieri:
- Lucia Caione (Orta Nova)
- Antonello Di Paola (Foggia)
- Raffaella Vene (San Severo)
Due seggi vanno a “Insieme per la Capitanata”:
- Achille Capozzi (Foggia)
- Tonio De Maio (Lucera)
Fratelli d’Italia raddoppia la propria presenza con:
- Maurizio Accettulli (Foggia)
- Nicola Netti (Cerignola)
Infine, Forza Italia conquista un seggio con:
- Amato Franco Nunziante (Foggia)
Affluenza alta tra gli amministratori locali.
Alta la partecipazione al voto: hanno votato 655 amministratori su 773 aventi diritto, pari all’84,7%. Presenza piena nei comuni maggiori, mentre nei centri più piccoli l’affluenza si è fermata al 71%.
Interessante anche la distribuzione del consenso: la lista civica del presidente si è affermata soprattutto nei comuni sotto i 3mila abitanti e in quelli tra i 10mila e i 30mila residenti, mentre il campo largo ha prevalso nella maggior parte delle altre fasce demografiche.
Un Consiglio più equilibrato.
Il nuovo assetto restituisce un Consiglio provinciale più articolato, con una maggioranza solida ma un’opposizione rafforzata e più rappresentativa.
L’ingresso di Michele Merla e la conferma di diversi amministratori esperti segnano una fase di continuità amministrativa, ma non mancano elementi di novità che potrebbero incidere sugli equilibri politici della Provincia nei prossimi mesi.
