Una pubblicazione del 1972 delle Edizioni “Padre Pio da Pietrelcina” conferma il profondo rapporto tra il Santo di Pietrelcina e il cappuccino sammarchese Padre Benedetto Nardella. Riemerge anche il ricordo del soggiorno di due giorni del giovane Padre Pio a San Marco in Lamis.
SAN MARCO IN LAMIS – A distanza di oltre cinquant’anni dalla sua pubblicazione, un libro oggi assume un valore storico ancora più significativo per ricostruire uno dei capitoli meno conosciuti della vita di San Pio da Pietrelcina. Si tratta di “Piccola Pedagogia dello Spirito”, volume curato da Giuseppe Saldutto ed edito nel 1972 dalle Edizioni “Padre Pio da Pietrelcina”.
Nella retrocopertina compare una frase destinata a rafforzare il valore documentale dell’opera:
“Il maestro Padre Benedetto Nardella e il suo discepolo Padre Pio”.
Una semplice dicitura che conferma ufficialmente il ruolo ricoperto dal cappuccino sammarchese Padre Benedetto Nardella, Provinciale dei Frati Cappuccini e direttore spirituale del futuro Santo di Pietrelcina.
Una testimonianza che rafforza la ricostruzione storica.
La pubblicazione contiene gli scritti e gli insegnamenti spirituali di Padre Benedetto Nardella, figura di grande spessore religioso originaria di San Marco in Lamis, il cui rapporto con Padre Pio è ormai parte della storia dell’Ordine dei Cappuccini.
Secondo quanto emerge dall’opera, il giovane Padre Pio soggiornò per due giorni a San Marco in Lamis, ospite della famiglia Nardella, durante uno dei periodi della sua formazione spirituale.
Un particolare che assume oggi un’importanza ancora maggiore perché contribuisce a documentare uno dei passaggi meno noti della vita del Santo.
Gazzetta H24 lo aveva anticipato nel 2024.
Già il 19 giugno 2024, GAZZETTAH24 aveva dedicato una ricostruzione giornalistica e un servizio video alla presenza di Padre Pio nel centro storico sammarchese.
L’inchiesta individuava come luogo del soggiorno una piccola abitazione situata nei pressi della Chiesa del Purgatorio, lungo l’attuale via Giosuè Carducci, dove, secondo la ricostruzione, Padre Pio avrebbe anche vegliato in preghiera il Santissimo Sacramento durante la notte.
Il ritrovamento della testimonianza contenuta nel volume del 1972 rappresenta oggi un ulteriore tassello che rafforza quella ricostruzione storica.
Padre Benedetto Nardella, il maestro spirituale di San Pio.
Padre Benedetto Nardella non fu soltanto un autore di profonde riflessioni spirituali.
Fu una delle figure religiose che accompagnarono la formazione del giovane frate di Pietrelcina, tanto da essere ricordato ufficialmente come maestro del suo discepolo Padre Pio.
Gli insegnamenti raccolti nel volume Piccola Pedagogia dello Spirito costituiscono ancora oggi un patrimonio di spiritualità, composto da brevi meditazioni, consigli e riflessioni pensati per aiutare il lettore ad affrontare le difficoltà della vita quotidiana alla luce della fede.
Un patrimonio da valorizzare.
La scoperta della dicitura presente nella retrocopertina del volume rilancia anche una proposta già avanzata pubblicamente da GAZZETTAH24.
L’auspicio è che il Comune di San Marco in Lamis possa installare una lapide commemorativa o una targa in pietra, possibilmente nei pressi della Chiesa del Purgatorio o nel luogo dove sorgeva l’abitazione della famiglia Nardella, affinché venga conservata e trasmessa la memoria del soggiorno del giovane Padre Pio nel paese.
Un gesto che avrebbe un forte valore storico, culturale e religioso, valorizzando un episodio poco conosciuto ma significativo del cammino umano e spirituale del Santo di Pietrelcina.
Un tassello importante per la memoria del Gargano.
San Marco in Lamis è profondamente legata alla storia dei Cappuccini e rappresenta uno dei luoghi simbolo della spiritualità garganica.
Il legame tra Padre Benedetto Nardella e San Pio da Pietrelcina, documentato già nel 1972 dalle Edizioni “Padre Pio da Pietrelcina”, costituisce oggi un patrimonio storico che merita di essere conosciuto, studiato e valorizzato.
Per questo motivo, la richiesta di ricordare ufficialmente la presenza del giovane Padre Pio a San Marco in Lamis non rappresenta soltanto un omaggio alla devozione popolare, ma anche un’iniziativa di tutela della memoria storica di un territorio che ha avuto un ruolo importante nella formazione spirituale di uno dei santi più amati al mondo.
