Dal 1° al 3 ottobre la città vive il Triduo di preparazione. Per la prima volta, in occasione dell’anniversario speciale, la statua lascerà eccezionalmente il Santuario di San Matteo per raggiungere le chiese cittadine.
A San Marco in Lamis fervono i preparativi per i solenni festeggiamenti in onore di San Francesco d’Assisi. Quest’anno, l’appuntamento religioso assume un valore e un significato del tutto particolari: in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo, la comunità vivrà momenti di fede e condivisione unici, caratterizzati da un evento eccezionale.
Per la prima volta, infatti, la statua di San Francesco lascerà il celebre Santuario di San Matteo per recarsi direttamente nelle chiese della città, consentendo a tutti i fedeli di raccogliersi in preghiera e vicinanza spirituale.
Il Programma del Triduo (1° – 3 ottobre)
Il cammino di preparazione si snoderà attraverso tre giornate intense, toccando diverse parrocchie del territorio:
- 1° ottobre – Chiesa San Giuseppe Nuovo
- Ore 17.00: Arrivo solenne della statua di San Francesco.
- Ore 18.15: Corona Francescana.
- Ore 19.00: Santa Messa.
- A seguire: Trasferimento della statua presso la Chiesa Maria SS. Addolorata.
- 2° ottobre – Chiesa di Sant’Antonio Abate
- Ore 17.45: Corona Francescana.
- Ore 18.30: Santa Messa.
- 3° ottobre – Chiesa Maria SS. Addolorata
- Ore 16.45: Corona Francescana.
- Ore 17.30: Santa Messa.
La Fiaccolata e il gran finale al Santuario di San Matteo
Il momento clou dei festeggiamenti è atteso per venerdì 3 ottobre. Al termine della messa pomeridiana, prenderà il via la tradizionale Fiaccolata, che accompagnerà la statua del Santo di ritorno verso il Santuario di San Matteo.
Qui, alle ore 20.00, si terrà la suggestiva Celebrazione del Transito di San Francesco.
A suggellare la serata, l’Auditorium del convento (con ingresso dalla Biblioteca) ospiterà il reading-concerto La soglia del silenzio, un emozionante percorso artistico curato da Corde Sciolte e Raffaele Niro.
Un appuntamento imperdibile per tutta la cittadinanza e per i devoti, uniti nel segno della spiritualità francescana in un anniversario che rimarrà impresso nella storia della comunità sammarchese.
