Un confronto telefonico in diretta durante il blocco a Poggio Imperiale. Al centro della discussione il caro carburanti e le difficoltà del settore nel Sud Italia.
Il punto della situazione.
Durante le proteste che da alcuni giorni vedono protagonisti gli autotrasportatori pugliesi e meridionali, impegnati nei blocchi stradali a Poggio Imperiale, si è tenuto un importante contatto telefonico con il Vicepresidente del Consiglio e Ministro Matteo Salvini.
A farsi portavoce della categoria è stato Nicandro Vigilante, rappresentante dei trasportatori, il quale ha dialogato direttamente con il Ministro tramite il telefono del deputato Napoleone Cera.
Le richieste della categoria.
Nel corso della conversazione, Vigilante ha illustrato le criticità più urgenti che stanno mettendo in ginocchio il comparto del trasporto merci nel Mezzogiorno:
- Tavoli tecnici decisionali: la richiesta di poter interfacciarsi direttamente con i tavoli tecnici competenti per le decisioni strategiche del settore.
- Il caro carburanti: il punto centrale della protesta riguarda il costo del carburante per autotrazione, definito ormai un bene di primaria necessità ma tassato al pari di altri beni non professionali. Con un pieno che arriva a costare circa 2.500 euro per percorrere appena 2.500 chilometri, i costi superano ormai i due terzi del valore complessivo del viaggio, rendendo l’attività economicamente insostenibile.
La risposta del Ministro.
Matteo Salvini ha ascoltato le istanze dei manifestanti e ha confermato l’impegno a convocare a breve un tavolo istituzionale nazionale con le associazioni di categoria, le confederazioni e i rappresentanti regionali, aprendo alla possibilità di un incontro specifico dedicato alle problematiche di Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.
La protesta nel Sud Italia continua a registrare una forte adesione, con oltre la metà dei manifestanti concentrati nelle regioni meridionali, in attesa di risposte concrete da parte del Governo.
