San Marco in Lamis custodisce storie e legami che, a distanza di generazioni e di oceani, continuano a chiamare i discendenti verso la terra d’origine. È il caso di Gina Sozzi, originaria dell’Australia e attualmente in visita tra Foggia e San Marco in Lamis, mossa dal desiderio profondo di ritrovare le tracce della sua famiglia e di entrare in contatto con chiunque in paese possa custodire un ricordo o un’informazione utile.

La storia della sua famiglia affonda le radici nel cuore della comunità sammarchese, dove sono nati i suoi nonni, i suoi bisnonni e i suoi trisnonni.
Le generazioni ritrovate: dai Palma ai Lombardozzi.
Grazie alle ricerche genealogiche effettuate in Australia tramite piattaforme specializzate e condivise da un cugino, Gina ha potuto ricostruire il ramo materno della propria famiglia, un vero e proprio albero genealogico radicato nel tessuto storico di San Marco in Lamis:
- Nonni: Angelo Palma e Arcangela Palma. Un tempo la famiglia abitava al civico 13 di Via Incoronata.
- Bisnonni: Giovanni Battista Palma e Filomena Coco.
- Trisnonni: Angelo Marina Coco e Maria Rafaela Lombardozzi.
- Quadrisnonni: Giuseppe Lombardozzi e Maria Vincenza Pitullo.
All’inizio del Novecento, i nonni di Gina decisero di lasciare il Gargano per emigrare in Australia, alla ricerca di un futuro migliore, interrompendo la quotidianità ma non il legame affettivo con le proprie origini.
La ricerca sul territorio e l’appello alla comunità.
Nei giorni scorsi, arrivata in Italia, Gina ha voluto visitare di persona San Marco in Lamis. Tappa fondamentale è stata la visita al cimitero locale, dove purtroppo, tra le tante tombe storiche, è stato possibile rintracciare unicamente quella della bisnonna Filomena Coco. Per gli altri antenati, il tempo e la dispersione delle memorie locali non hanno ancora permesso di individuare un luogo di sepoltura certo.
Attualmente, per quanto ne sa Gina, non sono rimasti parenti in vita a San Marco in Lamis. Proprio per questo motivo, il suo viaggio non è soltanto un pellegrinaggio della memoria, ma un appello aperto a tutti i cittadini, agli studiosi di storia locale, agli appassionati di genealogia e ai residenti più anziani.
Come mettersi in contatto.
Se qualcuno in paese dovesse ricordare le famiglie Palma, Coco, Lombardozzi o Pitullo, o avesse vissuto nei pressi dell’abitazione di Via Incoronata 13, l’invito è quello di farsi avanti. Ogni piccolo dettaglio, racconto tramandato o vecchia fotografia potrebbe rappresentare il tassello mancante di un mosaico familiare ricomposto dopo oltre un secolo.

Chiunque possieda informazioni utili può lasciare un commento o contattare la redazione per essere messo in contatto diretto con Gina Sozzi su Facebook, in visita in queste settimane tra la Capitanata e il Gargano.
