Il primo cittadino interviene con fermezza dopo l’ultimo grave episodio di violenza e degrado che colpisce la città, puntando il dito contro chi mette a rischio la sicurezza di chi lavora onestamente.

SAN MARCO IN LAMIS — Dura presa di posizione del Sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, intervenuto pubblicamente per denunciare una situazione di degrado e vandalismo che sta esasperando la comunità locale.
Al centro dell’intervento vi sono due questioni strettamente connesse: da un lato, la solidarietà istituzionale e personale rivolta a un’operatrice sanitaria vittima di un recente episodio; dall’altro, una denuncia fotografica e verbale contro la deriva di illegalità che interessa alcuni quartieri della città.
Solidarietà al personale sanitario.
Nelle prime righe del suo messaggio, il primo cittadino ha voluto esprimere vicinanza e sostegno incondizionato:
«Buongiorno, innanzitutto esprimo la mia vicinanza personale e dell’Amministrazione all’operatrice sanitaria», ha dichiarato Merla, ponendo l’accento sul rispetto e sulla tutela di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività, spesso operando in condizioni difficili.
La denuncia: degrado e saccheggio sistematico.
Il sindaco ha poi puntato l’obiettivo contro il fenomeno dei vandalismi periodici, pubblicando un’immagine a supporto della denuncia:
«Con questa foto invece, scattata in questo momento, denuncio il degrado, il saccheggio e il vandalismo che avviene in alcuni quartieri da parte di alcuni sconsiderati e delinquenti».
Un fenomeno che, secondo quanto sottolineato dall’amministrazione, non rappresenta soltanto un problema di decoro urbano o di danneggiamento della proprietà pubblica e privata, ma un vero e proprio pericolo per la sicurezza pubblica.
L’allarme sulla sicurezza urbana.
Merla ha evidenziato la periodicità con cui si verificano questi episodi, sottolineando l’irresponsabilità di chi agisce al di fuori delle regole:
«A scadenza settimanale mettono a rischio non solo la loro incolumità, ma anche quella di persone che vivono e lavorano onestamente».
L’appello si chiude con un implicito richiamo alla legalità, alla coesione sociale e all’attenzione delle forze dell’ordine, in un momento in cui la comunità locale chiede risposte concrete per arginare episodi di inciviltà che rischiano di compromettere la vivibilità dei quartieri più colpiti.
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