San Marco in Lamis, in provincia di Foggia. È da questa terra di pietra, cultura e tradizioni che è partita la storia artistica di Roberta Di Lorenzo, cantautrice nata qui nel 1980 e capace di conquistare i palcoscenici e le platee della grande musica d’autore italiana.
Prima di calcare i palchi nazionali, la sua voce ha mosso i primi passi proprio nel territorio garganico, tra studi di chitarra, pianoforte e canto lirico. Una formazione rigorosa e appassionata che ha fatto da trampolino a un talento fuori dal comune. Chi, tra le strade e i teatri di San Marco in Lamis, ha avuto la fortuna di ascoltarla cantare da ragazza, custodisce certamente il ricordo di un timbro e di un’intensità destinati a lasciare il segno.
La svolta artistica è arrivata grazie a un incontro d’eccezione: Eugenio Finardi, che l’ha scoperta e l’ha voluta sotto contratto con la sua etichetta discografica. Un sodalizio che ha dato immediatamente i suoi frutti con l’uscita, nel 2010, del suo primo album, L’occhio della luna. Un disco d’esordio raffinato e intenso, che ha subito catturato l’attenzione della critica fino a entrare nella prestigiosa cinquina dei finalisti del Premio Tenco per la categoria opere prime.
A consacrarne definitivamente le doti autorali è arrivata poi la parentesi sanremese. La canzone “E tu lo chiami Dio”, intensa e vibrante, era originariamente destinata alla voce di Roberta tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2012. Tuttavia, la forza del brano e il talento della cantautrice spinsero Gianni Morandi a chiedere a Eugenio Finardi di portarla direttamente in gara tra i Big, offrendole una vetrina di eccezionale rilievo nazionale.
Oggi Roberta Di Lorenzo resta una delle voci più autentiche espresse da questa terra, un orgoglio per San Marco in Lamis e per tutto il Gargano, capace di portare le proprie radici nel cuore della grande canzone d’autore.
