Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito, alla memoria di Antonio Nardella la “Medaglia d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti”.
La cerimonia di consegna delle medaglie agli insigniti, o ai loro familiari, avrà luogo il 27 gennaio 2025 alle ore 10.30, in occasione del “Giorno della Memoria“, presso il Salone di Rappresentanza al primo piano del Palazzo del Governo. Lo comunica il Prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco.
Nardella, nato nel 1920 e di professione orefice, fu chiamato alle armi nel febbraio 1940 e assegnato al 10° Reggimento “Regina” di stanza a Barletta, incaricato del controllo delle isole dell’Egeo. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il 10 giugno 1940, si trovava già nell’isola di Coo, dove rimase per oltre tre anni. Distintosi per intelligenza e intraprendenza, ottenne il grado di sergente.
Il 3 ottobre 1943, Nardella venne catturato dai tedeschi e deportato in un campo di concentramento in Grecia, dove rimase fino al settembre 1944, quando riuscì a evadere con altri commilitoni. Nella speranza di tornare in patria, si consegnò alle truppe inglesi, ma fu deportato in un campo di prigionia in Egitto. Anche da lì riuscì a evadere, trovando rifugio per circa un mese in Terra Santa, ospitato da Padre Antonio Battista, un francescano originario di Rignano Garganico. Solo nell’aprile del 1946 venne rimpatriato, concludendo così la sua lunga odissea bellica.
Per il suo servizio, Nardella fu insignito di tre Croci di Guerra per il periodo bellico, del Distintivo d’Onore dei Volontari della Libertà, del Diploma d’Onore di Combattente per la Libertà d’Italia 1943-1945 e della Medaglia commemorativa per il periodo bellico 1940-1943.
La “Medaglia d’onore” conferita alla memoria di Nardella rappresenta un riconoscimento solenne del sacrificio e del coraggio dimostrati durante uno dei periodi più bui della storia. La cerimonia del 27 gennaio sarà un momento per ricordare e onorare non solo la sua memoria, ma anche quella di tutti coloro che hanno sofferto e lottato contro le atrocità dei lager nazisti.
