Nei panni dell’Avvocato Antonio Saponetta, Aldo Angeloro firma una prova comica travolgente e sgangherata. Il suo Saponetta è un trionfo di parlantina esagerata e stralunata, reso unico da una storpiatura fantastica: un accento marcato e uno stravolgimento sistematico delle vocali che fa crollare ogni parvenza di solennità. Sentirgli scandire le sue arringhe tra “le cefre”, “le pere” e cavilli sballati fa scattare la risata all’istante.
Dall’altro lato del foro troviamo l’Avvocato Anselmo Racanelli, interpretato da un magnifico Giuseppe La Rocca. Giuseppe costruisce un personaggio esilarante lavorando su un registro del tutto opposto: la sua è un’arringa costellata da una costante balbuzia emotiva. Quando la tensione sale, o deve sfoderare il linguaggio tecnico del diritto, Racanelli s’incaglia nelle parole, sbaglia i termini solenni e finisce per ingarbugliarsi da solo, trasformando il rigore della legge in un corto circuito comico irresistibile.
Il duello tra Aldo e Giuseppe diventa così un vero e proprio capolavoro di ritmi e contrasti: l’accento sgangherato e storpiato di Saponetta che travolge le vocali si scontra frontalmente con i blocchi, le impuntature e le balbuzie emotive di Racanelli. Una coppia d’assi che regala al pubblico un botta e risposta esilarante, trascinando con sé l’intera macchina dei 24 personaggi in scena.
Ci vediamo il 19 dicembre al Teatro Pietro Giannone di San Marco in Lamis.
Ingresso ore 20:30 – Sipario ore 21:00
