Mentre la Regione Puglia attiva una task force dopo il faro acceso dalla Corte dei Conti, resta il nodo del personale. Centinaia di professionisti attendono la graduatoria per il trasferimento, tassello fondamentale per rendere operative le nuove strutture.
Il 2026 rappresenta un bivio cruciale per la sanità territoriale pugliese e, in particolare, per la Capitanata. Al centro del dibattito c’è la realizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità, finanziati con i fondi del PNRR. A San Marco in Lamis cresce l’attesa per l’apertura della Casa della Comunità, un intervento da 897mila euro che mira a decongestionare gli ospedali centrali e offrire cure immediate ai cittadini.
La Task Force regionale e il monitoraggio della Corte dei Conti.
La Presidenza della Regione Puglia ha recentemente impresso un’accelerazione al cronoprogramma. È stata infatti attivata una task force tecnica, composta da esperti dell’Asset e del dipartimento Salute, con l’obiettivo di monitorare i 121 cantieri delle Case della Comunità e i 38 Ospedali di Comunità previsti su tutto il territorio regionale.
Questa mossa non è casuale: arriva a stretto giro dopo l’apertura di un fascicolo d’indagine da parte della Procura regionale della Corte dei Conti. L’obiettivo della magistratura contabile è verificare l’esistenza di ritardi che potrebbero mettere a rischio i finanziamenti europei. Il Governatore Antonio Decaro è stato chiaro: serve una “fotografia oggettiva” dello stato dell’arte per garantire che queste strutture diventino finalmente il pilastro della sanità di prossimità.
Il nodo del personale: il grido degli infermieri.
Ma le mura, da sole, non bastano. Il grande interrogativo riguarda chi lavorerà all’interno di questi presidi. Centinaia di infermieri sono attualmente in un limbo burocratico, in attesa dell’esito della selezione di mobilità. La richiesta è netta: far uscire al più presto la graduatoria degli aventi diritto al trasferimento. Senza il personale necessario, il rischio è che le Case della Comunità di San Marco in Lamis, Troia, Biccari e degli altri comuni foggiani restino scatole vuote, vanificando gli sforzi strutturali.
Gli investimenti in provincia di Foggia.
Il piano per la provincia di Foggia è imponente: quasi 59 milioni di euro per 54 interventi. Oltre ai cantieri di San Marco in Lamis, il dettaglio degli investimenti tocca diversi centri:
- Troia e Stornarella: oltre 1,8 milioni di euro ciascuno per nuove strutture.
- Biccari: quasi 1,2 milioni di euro per la riconversione dell’ex scuola elementare.
- Volturino: la costruzione di un Ospedale di Comunità da oltre 2 milioni di euro.
- Interventi minori: manutenzioni e adeguamenti a Pietramontecorvino, Bovino, Orsara, Peschici e Rocchetta Sant’Antonio.
L’obiettivo dichiarato è condurre l’assistenza territoriale sotto un’unica regia, semplificando la vita ai cittadini. Resta però la sfida del tempo: tra cantieri da chiudere e graduatorie da pubblicare, la sanità del foggiano corre contro l’orologio.
