Carissimo Direttore,
il 1° agosto SanMarcoNews ha posto una domanda precisa sulla copertura assicurativa di alcuni mezzi utilizzati
nel servizio di igiene urbana. Non ha formulato accuse: ha pubblicato l’esito di una verifica, ne ha riconosciuto
espressamente i possibili limiti e ha chiesto alla Cons.ECO e al Comune di fare chiarezza.
Il 5 agosto Cons.ECO ha risposto affermando categoricamente che “tutti i veicoli utilizzati … erano … coperti da regolare polizza” e, soprattutto, che polizza e quietanza erano agli atti aziendali, erano state trasmesse al Comune ed erano a disposizione della testata e degli organi di controllo. La società ha inoltre scritto di “mettere a disposizione della testata la documentazione assicurativa”. Alla data odierna, quella documentazione non risulta pubblicamente resa disponibile. Ed è questo, oggi, il vero punto della questione.
NON CHIEDIAMO RASSICURAZIONI: CHIEDIAMO LA PROVA ANNUNCIATA.
Se il mezzo era regolarmente assicurato, come Cons.ECO afferma, è sufficiente rendere disponibile la documentazione essenziale: targa, compagnia, numero della polizza e decorrenza della copertura nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto, naturalmente oscurando ogni dato non pertinente.
La richiesta assume ancora maggiore rilievo perché la verifica originaria fu effettuata attraverso il servizio istituzionale della Motorizzazione. Il Portale dell’Automobilista chiarisce che i dati sulla copertura RCA sono
aggiornati in tempo reale dalle compagnie assicuratrici.
Per questo SanMarcoNews aveva chiesto un chiarimento documentato, non aveva pronunciato una condanna.
Quel chiarimento documentato, pubblicamente, ancora manca.
LA QUESTIONE RIGUARDA PRIMA DI TUTTO CITTADINI E LAVORATORI.
Cons.ECO ha ricordato che molti dipendenti impiegati nel servizio sono cittadini di San Marco in Lamis. È una
ragione in più, non in meno, per pretendere chiarezza.
Un lavoratore deve poter salire sul mezzo affidatogli sapendo che quel veicolo è pienamente in regola. E un cittadino – un bambino, un anziano, un pedone, un automobilista – deve poter utilizzare le strade senza che esista alcun dubbio sulla copertura assicurativa dei mezzi destinati a un servizio pubblico.
La segnalazione non era contro i lavoratori: era anche a tutela dei lavoratori e dei cittadini.
In caso di un grave incidente non ci troveremmo più davanti a una polemica sui social, ma a persone ferite,
possibili responsabilità civili e, a seconda delle conseguenze e delle condotte, anche penali.
E IL COMUNE? C’è poi un secondo aspetto che necessita di chiarimento. Cons.ECO ha dichiarato che la
documentazione assicurativa sarebbe stata trasmessa al Comune di San Marco in Lamis. Se così è, il Comune
dispone degli elementi necessari per verificare definitivamente la vicenda. Non affermiamo che l’Amministrazione sia obbligata a pubblicare integralmente una polizza assicurativa. Ma, trattandosi dell’esecuzione di un servizio pubblico e di una questione che interessa direttamente sicurezza e regolarità del
servizio, è legittimo attendersi che l’Amministrazione comunichi almeno l’esito dei propri controlli.
ANAC ha più volte ribadito che negli appalti di servizi i controlli della stazione appaltante devono essere
effettivi durante l’esecuzione e non meramente formali o svolti soltanto dopo le contestazioni.
Perciò la domanda al Comune è semplicissima: avete ricevuto la documentazione indicata da Cons.ECO?
Quando? L’avete verificata? I mezzi utilizzati quella notte risultavano assicurati alla data e all’ora dell’intervento? Sono domande alle quali è possibile rispondere con poche righe.
TRASPARENZA SIGNIFICA COMPLETARE CIÒ CHE SI È DICHIARATO.
Nella propria replica Cons.ECO aveva parlato di “Trasparenza e tutela”, ma aveva anche prospettato azioni nei confronti di “chiunque”, “in qualsiasi forma e su qualsiasi canale”, diffondesse ricostruzioni ritenute non veritiere. A maggior ragione, dopo parole così nette, sarebbe stato opportuno accompagnare le affermazioni con la documentazione promessa. Non servono nuove polemiche e non servono contrapposizioni.
Serve semplicemente ciò che la stessa Cons.ECO aveva annunciato il 5 agosto: la documentazione.
Se quella documentazione confermerà che la copertura era pienamente valida al momento dell’utilizzo, ne
prenderemo atto con la stessa evidenza con cui è stata posta la domanda iniziale.
Ma fino a quando ciò non avverrà, resta una situazione molto semplice: una banca dati istituzionale aveva
restituito un esito negativo; Cons.ECO ha dichiarato di possedere la documentazione idonea a chiarire la vicenda e di averla trasmessa al Comune. A distanza di settimane, pur dopo una replica pubblica espressamente dedicata alla “trasparenza”, non risulta pubblicato alcun riscontro documentale che consenta alla collettività di verificare la copertura dichiarata, né risulta pubblicato dal Comune alcun chiarimento ufficiale sulle verifiche eventualmente svolte e sul loro esito. La sicurezza dei cittadini e dei lavoratori merita una risposta definitiva. E una risposta definitiva, in questo caso, è fatta di documenti.
Il cittadino segnalante
La Redazione di SanMarcoNews.it
