C’è una storia che profuma di speranza e radici profonde nel cuore del Gargano. È la storia di Antonio Argentino, 26 anni, che il 6 gennaio 2026, nel giorno dell’Epifania, ha compiuto un passo decisivo nel suo cammino di fede: riceverà l’ordinazione diaconale per le mani dell’Arcivescovo Ferretti.
Per Antonio, nato e cresciuto a San Marco in Lamis, non si tratta di un traguardo, ma di una tappa fondamentale che lo condurrà, tra pochi mesi, verso il sacerdozio.
Una vocazione nata “in parrocchia”.
Tutto è iniziato tra i banchi e l’altare della Comunità Pastorale della SS. Annunziata. È qui che Antonio, fin da bambino, ha indossato il camice da ministrante. Un servizio semplice che, giorno dopo giorno, è diventato il terreno fertile per la sua chiamata.
“Il servizio da ministrante mi ha aiutato ad avere un contatto particolare con Gesù. Ho conosciuto da vicino le storie dei sacerdoti e ho capito che la mia strada per essere felice era spendermi per gli altri” – racconta Antonio.
Il percorso: tra Seminario e “scelte controcorrente”.
Dopo la maturità classica, Antonio ha intrapreso un cammino che lui stesso definisce “controcorrente”. Un percorso di formazione intenso:
- Gli anni a Foggia: nel Seminario Diocesano.
- Gli anni a Molfetta: presso il Seminario Regionale Pugliese “Pio XI”.
Anni di “semina”, di studio e di confronto, che Antonio descrive come una vera palestra di vita, dove la relazione con Dio è stata messa alla prova e fortificata.
Una data simbolica: l’Epifania e la fine del Giubileo.
L’ordinazione avverrà in una data carica di significato. Il 6 gennaio 2026 segna infatti la chiusura dell’Anno Santo dedicato alla Speranza.
In un periodo storico complesso, Antonio sceglie di diventare “diacono” (ovvero servitore) proprio mentre la Chiesa riflette sul bisogno di luce e futuro. Un messaggio forte per la sua terra, la Capitanata, che Antonio definisce “una terra bella, fatta di brava gente, che deve credere di più nelle proprie potenzialità”.
Un messaggio ai giovani: “Fidatevi di Dio”.
Alla vigilia di questo grande passo, Antonio non dimentica i suoi coetanei che guardano al futuro con incertezza. Il suo consiglio è chiaro:
- Ascoltare la Parola: una guida che salva e fortifica.
- Avere fiducia: non temere le scelte radicali.
- Guardare agli altri: vivere con mani e cuore protesi verso il prossimo.
Per restare aggiornati.
La celebrazione dell’ordinazione si terrà presso l’Arcidiocesi di Foggia-Bovino. La comunità di San Marco in Lamis si stringe attorno a questo suo giovane figlio, simbolo di una gioventù che sa ancora scommettere su valori eterni.
