SAN MARCO IN LAMIS – Esiste un filo invisibile, fatto di fumo e speranza, che quest’anno lega i fuochi delle Fracchie alla terra fresca del nostro bosco. In un mondo che consuma tutto velocemente, la nostra comunità ha deciso di fare il contrario: trasformare il fuoco in vita.

Per secoli, le Fracchie hanno illuminato il cammino dell’Addolorata nel silenzio solenne del Venerdì Santo. Da oggi, quel rito non è più solo un momento di devozione, ma un patto solenne con la Natura.
“Per ogni Fracchia che accompagna la Vergine, una nuova vita tornerà a respirare nel nostro bosco.”
Con questo spirito, i ragazzi delle classi quarte dell’I.C. “Balilla–Compagnone-Rignano” hanno dato vita a una manifestazione che resterà nella storia locale: una piantumazione riparativa per restituire al territorio ciò che la tradizione, rispettosamente, chiede in prestito.
L’iniziativa non è stata solo simbolica, ma un vero progetto di ingegneria sociale e ambientale basato su tre traguardi:
- Impatto Zero: Rigenerare il patrimonio boschivo affinché il rito non sia mai una sottrazione, ma un valore aggiunto.
- Responsabilità Comunitaria: Trasformare alunni e famiglie in “Custodi del Bosco”.
- Continuità Storica: Rendere la tradizione delle Fracchie immortale, adattandola alla sensibilità ecologica del XXI secolo.
Vedere i bambini con le mani nel terreno, supportati dalla guida scientifica dell’agronomo forestale Starace M. e dagli operatori specializzati, è stata la lezione più importante: per avere una grande tradizione, bisogna avere radici profonde.
Il progetto è il risultato di una sinergia straordinaria che ha visto schierati:
- La Scuola, motore di consapevolezza.
- L’Amministrazione Comunale (con il Sindaco e gli Assessori Tosco e Tricarico).
- L’Associazione “Le Fracchie”, che da dieci anni protegge e diffonde la nostra identità.
Mentre il fuoco delle Fracchie si spegnerà come ogni anno al termine della processione, gli alberi piantati continueranno a crescere. Questa manifestazione non è un evento isolato, ma l’inizio di una nuova era: quella in cui la fede diventa forza rigeneratrice e la cura del bosco diventa un atto sacro.
Prendiamoci cura di ciò che ci è caro: le nostre radici, la nostra tradizione, il nostro bosco!
