L’opera, parte del progetto “Hypergrid” di Terna, collegherà Puglia ed Emilia-Romagna con un cavo di 600 km per potenziare lo scambio di energia rinnovabile e accelerare la transizione ecologica del Paese.
Un’infrastruttura strategica per il futuro energetico dell’Italia sta per entrare nel vivo della sua fase partecipativa. Parliamo della “Dorsale Adriatica: HVDC Foggia-Forlì”, il nuovo collegamento in corrente continua pianificato da Terna per unire la Puglia e l’Emilia-Romagna.
L’opera rappresenta un tassello fondamentale del piano Hypergrid, l’imponente progetto di ammodernamento della rete elettrica nazionale che punta a raddoppiare la capacità di scambio tra le zone di mercato del Sud e del Centro-Nord, passando da 16 GW a oltre 30 GW.
I numeri del progetto: 600 km di innovazione
Il collegamento si estenderà per circa 600 chilometri, di cui la stragrande maggioranza (540 km) si svilupperà sotto il livello del mare, mentre i restanti 60 km saranno realizzati con cavi interrati. I due poli principali saranno i nodi elettrici di Foggia e Forlì, dove sorgeranno due nuove stazioni di conversione.
Grazie all’utilizzo della tecnologia HVDC (High Voltage Direct Current), il sistema permetterà di:
- Incrementare la capacità di trasporto di energia tra Sud e Nord.
- Favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili in totale sicurezza.
- Ridurre la dipendenza dalle fonti estere e le emissioni di CO2.
- Garantire una rete più stabile e robusta con un impatto minimo sul territorio, riducendo al massimo il consumo di suolo.
La parola ai cittadini: l’incontro a San Marco in Lamis
In linea con il Regolamento (UE) 869/2022 e gli obiettivi del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima), Terna ha avviato una fase di Consultazione Pubblica per coinvolgere attivamente le comunità locali.
Dopo una serie di appuntamenti digitali (il 4 maggio per l’Emilia-Romagna e il 6 maggio per la Puglia), prenderanno il via i “Terna Incontra” in presenza. Per i cittadini del Gargano e della provincia di Foggia, l’appuntamento da segnare in agenda è:
- Quando: 20 maggio 2026, ore 18:00
- Dove: San Marco in Lamis, Auditorium della biblioteca comunale (Piazza Carlo Marx, 1).
L’incontro è rivolto in particolare agli abitanti di San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo. I tecnici di Terna saranno a disposizione per illustrare le caratteristiche dell’opera e raccogliere osservazioni e indicazioni da parte dei cittadini e degli stakeholder.
Gli altri appuntamenti sul territorio
Oltre alla tappa di San Marco in Lamis, sono previsti incontri a:
- Forlì: 12 maggio.
- Ravenna e Cervia: 13 maggio.
- Foggia: 19 maggio.
- Manfredonia: 21 maggio.
Analisi del territorio e criteri ERPA
La definizione del tracciato non è casuale. Terna utilizza i criteri ERPA (Esclusione, Repulsione, Problematicità e Attrazione) per analizzare i vincoli ambientali e territoriali. Questo metodo permette di individuare i corridoi di fattibilità ottimali, garantendo che la nuova infrastruttura sia il più possibile compatibile con l’ambiente circostante.
L’opera si inserisce in un quadro più ampio di sinergie con infrastrutture già esistenti, valorizzando elettrodotti a 380 e 220 kV destinati alla dismissione o al potenziamento, rendendo il sistema elettrico italiano sempre più moderno e sostenibile.
