Il fermento politico a San Marco in Lamis comincia a farsi sentire in vista delle prossime Elezioni Amministrative. Tra tavoli di confronto, ipotesi di alleanze e grandi manovre dietro le quinte, la competizione nella città dei due conventi si preannuncia apertissima e imprevedibile. Al centro del risiko politico spicca un nome che, numeri alla mano, potrebbe decidere le sorti della prossima tornata: Michele Augello.
Michele Augello: il “tesoretto” di voti che sposta gli equilibri.
Con una solida media che oscilla tra 300 e 350 preferenze registrata nelle ultime tornate comunali, il politico di sinistra si conferma come il vero e proprio ago della bilancia.
In una sfida a tre blocchi che vede contrapposti la Lista Civica guidata da Angelo Ianzano, l’area civica vicina al Partito Democratico e lo schieramento di Angelo e Napoleone Cera, il peso specifico di Augello diventa determinante. Con lui o senza di lui, la partita per la vittoria finale può letteralmente capovolgersi.
Intervistato da SanMarcoNews.it, lo stesso Augello ha sgombrato tempo fa il campo da equivoci: “Nessuna preclusione verso nessuno”, ma con un paletto chiaro e netto: le alleanze non si fanno sugli omini, bensì sui programmi concreti di rilancio e rinascita della città. Sarà lui a compiere la mossa decisiva per spingere una delle coalizioni in bilico verso la fascia tricolore?
Il quadro in movimento: chi sale e chi scende.
Mentre le grandi manovre entrano nel vivo, il panorama dei candidati e dei movimenti civici si arricchisce di nuovi tasselli e smentite ufficiali:
- I “grandi” assenti e i ritorni: l’ex sindaco Michelangelo Lombardi ha fatto sapere al nostro giornale che non sarà della partita, smentendo categoricamente di essere al lavoro sulla costituzione di liste. Discorso diverso per Michele Nardella, che non esclude una sua discesa in campo nel 2027, precisando però di non essere mai stato espressione diretta del PD, bensì di una civica di centrosinistra.
- Le candidature ufficiali e i vuoti da colmare: al momento, l’unica discesa in campo ufficialmente definita per la carica di sindaco è quella di Angelo Ianzano, che guiderà una coalizione di moderati. Situazione opposta, invece, nel campo del centrosinistra istituzionale (PD) e nell’area di Cera, dove i nodi per la guida delle rispettive coalizioni non sono ancora stati sciolti.
- Le novità a destra e nel sovranismo: a movimentare ulteriormente la griglia di partenza ci pensano Raffaele “Sergente” Daniele, pronto a scendere in campo con una civica di stampo moderato-conservatore, e Saverio Siorini (foggiano naturalizzato sangiovannese), che calamiterà i consensi con una lista di chiara matrice sovranista.
La strada verso le urne è ancora lunga e densa di colpi di scena. Quel che è certo è che la geografia politica sangiovannese è pronta a essere ridisegnata.
Quali alleanze prenderanno forma nelle prossime settimane? E quale coalizione riuscirà a intercettare i temi reali dello sviluppo cittadino?
