La protesta del territorio si radicalizza. Da San Marco in Lamis a San Giovanni Rotondo, passando per Rignano Garganico e gli altri centri, il Gargano si unisce in una settimana di mobilitazione totale per difendere il proprio futuro.
Il clima sul promontorio del Gargano si fa rovente. Alle proteste e ai presidi annunciati nei giorni scorsi si aggiungono ora minacce eclatanti, tra cui lo sciopero della fame e l’ipotesi di una marcia su Roma, segnali di un malcontento profondo che non accenna a placarsi. Cittadini, commercianti, studenti e imprenditori hanno deciso di scendere in campo in massa per difendere il futuro del territorio e dei propri figli.

”La battaglia che stiamo combattendo riguarda tutti noi”, si legge nell’appello lanciato a gran voce dalle comunità locali. L’obiettivo è chiaro: fare squadra, abbattere i confini comunali e far arrivare la voce del Gargano dritta ai tavoli decisionali che contano.
Il programma della mobilitazione: una settimana di fuoco
La protesta non si ferma e si articola in un calendario fitto di iniziative e blocchi strategici che interesseranno l’intera area nei prossimi giorni:
- Lunedì – La giornata del commercio e della cittadinanza: Stop simbolico delle attività commerciali (almeno per mezza giornata) per dare un segnale economico e sociale forte. In mattinata, grande raduno di tutta la popolazione nella piazza principale insieme ai sindaci, per mostrare la compattezza della comunità.
- Martedì – L’avvio dei presidi e delle scuole: Dalle ore 5:00 del mattino scatterà l’attivazione dei presidi nei punti di passaggio strategici. La mobilitazione vedrà protagonisti anche i ragazzi delle scuole, scesi in piazza per il loro domani.
- Mercoledì – Solidarietà intercomunale: Una delegazione unita proveniente da San Giovanni, San Marco, Monte Sant’Angelo, Sannicandro, Mattinata e Manfredonia si sposterà per sostenere gli amici di Poggio Imperiale. Nel frattempo, i presidi rimarranno attivi tra San Giovanni e San Severo.
- Giovedì – Resistenza e continuità: Una giornata dedicata al presidio ininterrotto dei punti nevralgici del territorio, per mantenere alta la pressione.
- Venerdì – La grande manifestazione unificata: Il clou della protesta. Tutti i gruppi dei vari comuni si fonderanno in un’unica grande forza insieme a scuole, associazioni, imprenditori, commercianti e agricoltori per la grande Manifestazione Finale.
”Nessuno deve restare indietro”
Il grido che si alza da San Marco in Lamis, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo e da tutto il resto del promontorio è un invito all’unità popolare. La posta in gioco è alta e la cittadinanza è chiamata a partecipare attivamente, condividendo le informazioni e scendendo fisicamente in piazza.
La tensione sale e gli occhi di tutti sono ora puntati sui prossimi sviluppi di una protesta che promette di non fare sconti.
