C’è una domanda che rimbalza tra i tavolini dei bar e le notifiche della nostra pagina Facebook: “Perché SanMarcoNews.it non scrive più di politica?”. È una domanda legittima, quasi un sollecito, che nasconde un misto di curiosità e preoccupazione. La risposta, però, è di una semplicità disarmante: non scriviamo perché non c’è nulla da raccontare che non sia un déjà-vu, un rimescolamento di carte in una partita che sembra giocata a porte chiuse.
A San Marco in Lamis la politica ha smesso di essere dialogo ed è diventata attesa. Si aspetta la primavera-estate 2027 come si aspetta un evento atmosferico, ma senza preparare i ripari o seminare il terreno. Ad oggi, la città langue in un silenzio programmatico che fa rumore.
In campo, lo sappiamo, ci sono tre nomi che si muovono nell’ombra o in piccoli circoli autoreferenziali. C’è Michele Merla, che dopo il buon risultato alle Provinciali di Foggia accarezza l’idea di un terzo mandato consecutivo, cercando di blindare un decennio di amministrazione. C’è Angelo Ianzano, che forte delle 2000 preferenze incassate alle Regionali del 2025, si pone come il perno di una coalizione civica e moderata, pronto a sfidare il suo passato da vice-sindaco. E c’è Sacha De Giovanni, anche lui ex assessore della giunta Merla, che oggi prova a costruire un’alternativa trasversale con il sostegno di Forza Italia.
Tre aspiranti sindaci, tre storie che si intrecciano, ma un unico grande assente: il confronto. Dove sono i programmi? Dove sono le piazze piene? Dove sono le idee per fermare l’emorragia di giovani che lasciano questa terra? Al momento, assistiamo solo alla cura meticolosa del proprio “orticello” partitico, mentre la visione d’insieme della città resta una chimera.
In questo scenario, la finestra dei Cera resta l’osservatorio più influente. Con Napoleone saldamente in Regione e l’esperienza di Angelo a fare da bussola, la loro forza elettorale rimane l’ago della bilancia. In una competizione dove si attendono circa 7000 votanti, il loro pacchetto di mischia — stimabile in un migliaio di voti — deciderà, ancora una volta, chi siederà sulla poltrona più alta di Palazzo Badiale. È il realismo politico, certo, ma è anche il segno di una democrazia locale che fatica a rigenerarsi fuori dai soliti schemi.
Eppure, un tentativo di rottura esiste. È quello dei ragazzi e delle ragazze del gruppo civico “Ricominciamo”. Loro, a differenza dei “big”, il programma lo hanno scritto davvero, dividendolo per punti, cercando di riportare il dibattito sui temi strategici. Ma la loro voce sembra gridare nel deserto: la politica “che conta” li ignora e la cittadinanza, ormai rassegnata, stenta a dare una risposta di massa.
Ecco perché abbiamo smesso di scrivere. Perché non vogliamo essere i cronisti di un “tirare a campare” che non porta da nessuna parte. SanMarcoNews.it tornerà a fare cronaca politica quando ci sarà politica, non solo posizionamento. Quando vedremo i candidati sporcarsi le mani con i problemi reali e non solo con le alchimie delle alleanze. Fino ad allora, il nostro silenzio è il miglior modo che conosciamo per dire che questa città merita molto di più di un semplice gioco delle tre carte.
