C’è aria di mistero istituzionale a San Marco in Lamis, dove la macchina amministrativa sembra essersi incagliata in un vero e proprio “giallo” fatto di convocazioni doppie, date sfumate e interrogativi pesanti sulla gestione degli uffici. Al centro della vicenda c’è il Consiglio Comunale e, in particolare, la curiosa (e anomala) gestione di una seduta convocata prima per una data e poi inspiegabilmente replicata a distanza di una settimana con gli stessi, identici argomenti.

A far emergere il caso sono state le segnalazioni di Spagnoli, che ha puntato i riflettori su una successione di eventi a dir poco bizzarra. Tutto parte dai documenti ufficiali firmati dal Presidente del Consiglio Comunale, l’avvocato Annalisa Sassano. Sulla carta, la prima convocazione era fissata per martedì 1° settembre 2026, alle ore 15:30, presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale. Fin qui tutto normale, se non fosse che di quella seduta non c’è stata traccia nei fatti. Il motivo? A quanto pare, nessuno avrebbe provveduto a protocollare l’avviso di convocazione in tempo utile, un passaggio burocratico a dir poco fondamentale che di fatto ha fatto saltare il banco, bollando l’accaduto come un fatto gravissimo.
Risultato? Nessuna seduta il 1° settembre, ma un immediato “dietrofront” con una nuova convocazione ufficiale: stesso identico ordine del giorno, stessa sede (l’Auditorium della Biblioteca), ma data spostata a martedì 8 settembre 2026, stavolta alle ore 09:00 del mattino.
Ma cosa contenevano di tanto urgente questi famosi punti che hanno richiesto una doppia chiamata? Scorrendo l’ordine del giorno troviamo due argomenti di un certo peso: il primo riguarda un’interrogazione/interpellanza urgente sulla Villa Comunale “Joseph Tusiani”, per la quale si chiedono interventi immediati volti a ripristinare decoro, sicurezza e fruibilità pubblica; il secondo, invece, tocca i cordoni della borsa con l’approvazione della quinta variazione al Bilancio di Previsione 2026/2028.
Ed è qui che la cronaca cittadina si tinge di giallo, lasciando spazio a una serie di interrogativi che scottano. Cosa è successo realmente dietro le quinte degli uffici comunali? Di chi è la colpa di questa mancata protocollazione che ha paralizzato il primo appuntamento istituzionale? E soprattutto, ci saranno conseguenze o chiarimenti in merito a eventuali responsabilità?
Mentre ci si prepara alla seduta bis dell’8 settembre, i cittadini e l’opposizione chiedono trasparenza: la macchina comunale saprà dare risposte o questo pasticcio burocratico resterà archiviato come una semplice svista estiva?
