SAN MARCO IN LAMIS – È atteso per questa sera, alle ore 20:30 in Piazza Madonna delle Grazie, l’arrivo del generale Roberto Vannacci. Il discusso militare, divenuto noto a livello nazionale per il libro “Il mondo al contrario” e ora volto di punta della Lega, farà tappa nel cuore del Gargano per sostenere la candidatura del consigliere regionale uscente Napoleone Cera, che corre per il Carroccio alle elezioni regionali.
Un appuntamento politico che, prima ancora di iniziare, ha già infiammato il dibattito locale.
A contestare l’iniziativa sono intervenuti con forza esponenti del Partito Democratico, del Partito Socialista, dell’ARCI, dell’ANPI e, più recentemente, anche Rifondazione Comunista. Il motivo della protesta non è solo legato alla presenza di Vannacci – personaggio ritenuto divisivo per le sue posizioni su immigrazione, diritti civili e società – ma soprattutto alla scelta della location: Piazza Madonna delle Grazie, ritenuta da molti un luogo dal forte significato simbolico e religioso per la comunità sammarchese.
Una piazza sacra o uno spazio pubblico?
«Piazza Madonna delle Grazie è molto più di un semplice spazio urbano: è parte dell’identità collettiva e spirituale della nostra città», affermano in una nota congiunta Arci e Anpi, condivisa e rilanciata anche da Rifondazione Comunista, che accusa l’amministrazione comunale di “cedere spazi simbolici della città a una destra che cerca legittimazione attraverso provocazioni”.
Dal canto suo, il consigliere Napoleone Cera ribatte con fermezza: «Chi protesta ha paura del confronto. Piazza Madonna delle Grazie è un luogo pubblico, e come tale deve restare accessibile a tutti, anche a chi ha idee diverse».
Secondo i promotori dell’evento, l’arrivo di Vannacci rappresenta un momento di libertà democratica, e il tentativo di impedirne lo svolgimento sarebbe “una forma di intolleranza politica mascherata da difesa del decoro”.
Vannacci e il Paese che si divide.
Il generale, ex comandante della Folgore, è ormai una figura pubblica tra le più controverse del panorama politico italiano. Il suo libro autoprodotto ha venduto migliaia di copie, suscitando entusiasmi e indignazioni a seconda degli schieramenti.
Nel suo discorso di questa sera – anticipano i promotori – parlerà di identità nazionale, sicurezza, immigrazione e libertà di espressione. Temi che a San Marco in Lamis, come in tutta Italia, dividono profondamente l’opinione pubblica.
Un evento che farà discutere ancora.
Nel frattempo, la città è spaccata. C’è chi difende la libertà di espressione e la pluralità del dibattito politico, e chi invece chiede rispetto per i luoghi simbolici della religione e della memoria collettiva. Sui social il dibattito è accesissimo. Non si escludono contestazioni o presidi civili durante l’evento.
Una cosa è certa: questa sera, San Marco in Lamis sarà teatro di un confronto che va ben oltre le elezioni regionali, toccando nervi scoperti come l’identità, la memoria e il senso stesso della partecipazione democratica.
