In attesa di capire cosa ne sarà della Pubblica Amministrazione uscente, che è ancora in fibrillazione per via di un dissidente e di due indecisi, e chi sarà il candidato della terza lista (il ricco imprenditore di cui parlavamo qualche giorno fa) è appena giunto in redazione il primo Documento Programmatico del Movimento “Uniti per Rignano“. Ecco di cosa parla.


Uniti per Rignano: una forza politica e civica al servizio della collettività.

Il nuovo che doveva essere foriero di grandi novità e di un a visione diversa di costruzione della nostra comunità è franato di fronte ai problemi che affliggono Rignano.

Nessuna prospettiva futura è stata designata in direzione dello sviluppo promesso. Gli interventi prodotti non hanno apportato miglioramenti, anzi hanno irrimediabilmente peggiorato la situazione esistente.

Parte della nostra storia è stata cancellata senza una prospettiva futura. Vogliamo che le generazioni possano trasmettere esperienza dai padri ai figli.

La “modernità” predicata non significa distruggere tutto solo per il gusto di farlo, ma valorizzare la memoria, la storia scritta dai nostri avi alla luce dei tempi moderni. Senza memoria, senza storia non c’è futuro.

Il tutto è stato fatto con un notevole spreco di risorse economiche che potevano essere utilizzate per risolvere problemi molto più urgenti.

Per questo motivo abbiamo deciso di scendere in campo, per invertire la tendenza e dare concretezza di sviluppo alla future generazioni. Una proposta, la nostra, che crede che l’impegno di tutti, che la capacità e lo studio delle nuove generazioni che la tutela della salute e dell’ambiente saranno gli strumenti fondamentali per costruire una comunità pienamente umana e civile e capace di guardare con speranza al futuro.

L’istituzione locale deve porre al centro dell’attenzione il reperimento di risorse per combattere la situazione di precarietà e d’incertezza che pesa soprattutto sulle spalle dei giovani ai quali viene a mancare l’orizzonte di un futuro roseo ma soprattutto dignitoso.

Purtroppo in questi ultimi anni sul piano politico-amministrativo è mancato il confronto è venuta meno la collegialità e il coinvolgimento delle risorse disponibili con la pretesa che pochi avessero il diritto di decidere ciò che fosse giusto per tutti.

Siamo consapevoli che questi problemi non potranno trovare risposta se non si darà corso ad una imminente ripresa che ponga al centro di tutto il lavoro, il rilancio delle imprese (salvaguardandone le diverse forme), la difesa del diritto alla salute e dell’ambiente. Il nuovo modello di sviluppo non deve dimenticare le aree cosiddette interne e a vocazione rurale.

Occorre preservare le aree agricole, i pascoli ed il patrimonio forestale, valorizzandone il ruolo strategico, multifunzionale e circolare, e favorire il ruolo dell’agricoltura e della silvicoltura anche come fonti di produzione di energia e di materiali rinnovabili per la bio-economia, promuovendo ovunque possibile la filiera corta tra produzione e consumo.

Valorizzare e rilanciare il turismo nelle sue articolazioni: archeologico, culturale e naturalistico attraverso una migliore organizzazione e gestione del patrimonio esistente rafforzando la gestione ed incentivando tutte le iniziative di promozione del territorio. Negli ultimi tempi gli agricoltori e le famiglie che abitano nelle campagne vivono una situazione drammatica sotto l’aspetto della sicurezza dovuta ai continui furti e danneggiamenti registrati e questo nonostante l’impegno delle forze dell’ordine e muovendo da questa situazione di disagio che una buona amministrazione darà risposte forti per essere protagonista con gli altri enti della sicurezza delle nostre campagne.

Aborriamo il clientelismo generalizzato in tutti i settori della pubblica amministrazione: l’unico principio che deve garantire l’organo della politica è quello della competenza e del merito. Per questo è necessaria la “collegialità”, ossia una modalità di confronto e di lavoro comune da mettere in atto a tutti i livelli in cui si definirà la nostra azione politico – amministrativa.

A tutti coloro che condividono queste idee diciamo: UNITI PER RIGNANO sarà uno spazio aperto al contributo di tutti, insieme realizzeremo il nostro futuro!

Di Angelo Riky Del Vecchio

Angelo detto Riky. E' nativo di Foggia, ma ha vissuto tra Rignano Garganico, Rimini, Genova, Parma, Padova e Ravenna. Attualmente lavora in provincia di Foggia. E' Giornalista, Scrittore, Formatore e Infermiere. E' direttore del quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it e collabora con i portali locali www.rignanonews.com e www.vocedelgargano.com.

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