Nonostante due transazioni legali e l’impegno formale ad agire, una condotta idrica cruciale continua a riversare acqua in un fondo agricolo privato da oltre quindici anni, causando ingenti danni e costringendo il proprietario a una battaglia legale senza fine contro l’Acquedotto Pugliese (AQP).
Storia di una perdita cronica e di un danno costante.
La vicenda si svolge nel Comune di San Marco in Lamis, in località Salsola Valloscura, e ha come protagonista la proprietà del Sig. Nicola Gentile (distinta al F°.130 p.lle 43, 44, 45, 46, 47, 123 e 48).
È su questi terreni che si snoda longitudinalmente una condotta idrica dell’AQP, essenziale per l’approvvigionamento del comune. Il problema non è recente: la condotta, risalente agli anni Sessanta, presenta perdite costanti da oltre quindici anni, compromettendo gravemente le normali pratiche colturali e la salubrità del fondo.
L’intervento “risolutivo” del 2012 che ha peggiorato la situazione.
A cavallo del 2010, di fronte alle visibili e ininterrotte fuoriuscite d’acqua, l’AQP decise di procedere con la sostituzione dell’intera tubazione. L’appalto fu aggiudicato all’Impresa di Costruzioni Operamolla s.a.s.
I lavori, inizialmente previsti per l’autunno del 2012 con una durata massima di un mese, subirono un ritardo che diede il via al primo contenzioso. Ma il vero dramma si manifestò dopo l’intervento: nonostante la sostituzione e il successivo collaudo, l’opera fu eseguita in maniera così “maldestra” che le perdite non solo non si interruppero, ma si concentrarono, soprattutto nell’area adiacente al pozzetto di derivazione, arrivando a creare un vero e proprio “piccolo laghetto” all’interno della proprietà .
Due contenziosi, zero riparazioni eseguite.
Il Sig. Gentile si è trovato costretto a ricorrere per ben due volte all’autorità giudiziaria per ottenere il ristoro dei danni subiti e, soprattutto, l’esecuzione della riparazione.
- Il Primo Contenzioso (2014-2021): aperto a causa del ritardo nell’esecuzione dell’opera, si è concluso solo a margine dell’udienza del 15 dicembre 2021 con una transazione. L’accordo definiva l’ammontare dei danni e, fatto cruciale, impegnava formalmente l’AQP a eseguire le opere di riparazione della condotta che continuava a perdere.
- Il Secondo Contenzioso (2024-2025): non avendo mai visto l’avvio delle riparazioni promesse, e con il danno al fondo agricolo che continuava ad aumentare, il Sig. Gentile ha adito nuovamente il tribunale nel marzo 2024. Anche questo secondo contenzioso si è definito nel gennaio 2025 con un nuovo risarcimento del danno e un ulteriore, formale impegno dell’AQP a intervenire sulla condotta malfunzionante.
La sentenza e la realtà : il rubinetto è ancora aperto.
Il punto più frustrante della vicenda è l’evidente scollamento tra gli impegni assunti in sede legale e la realtà operativa.
Ad oggi, anche l’ultima promessa formale è stata disattesa. I lavori non sono stati eseguiti e la condotta continua inesorabilmente a perdere acqua.
Il risultato è che il Sig. Gentile si trova costretto, per la terza volta, a procedere in via giudiziaria per ottenere, non solo il ristoro per i danni che si accumulano di giorno in giorno, ma per pretendere finalmente la risoluzione di un problema di pubblica utilità e di privato danno che si trascina ormai da oltre un decennio e mezzo.
Le foto allegate, risalenti al 2013 e a “pochi giorni fa”, testimoniano l’immutata gravità della situazione e l’urgenza di un intervento definitivo.
(Articolo basato sulla cronistoria dei fatti fornita dall’Avv. Antonio Turco)






